Parte 17. The Last Ladies.
Dopo 'Yes we camp' di ieri oggi, 9 Luglio, è la giornata di 'the last ladies'. 'Case subito, si requisiscano e si diano agli sfollati'. E' la protesta dei cittadini aquilani, sfollati che denunciano i loro disagi e la mancanza di interventi dopo il terremoto oltre la costruzione del piano C.A.S.E.
Un centinaio di manifestanti della Rete di Comitati cittadini, dell'Associazione 3.32 e di Epicentro solidale hanno occupato simbolicamente un complesso residenziale in via G. Carducci N 30, nella zona di Pettino, all'Aquila.
"Prima del terremoto -dice Claudia Pajewski- c'erano all'Aquila tremila case sfitte, dopo il 6 aprile ne sono rimaste ufficialmente solo 250.
Noi chiediamo che vengano requisiti gli alloggi per i cittadini". Gli fa eco Marco, che grida: "Un inverno in tenda non potremo sopportarlo, né vogliamo che siano costruiti mostri di cemento nelle campagne. La nostra lotta è per una casa prima di ottobre".
La protesta, colorata è scandita dagli spettacoli di due improvvisati fachiri, che suonano la tromba e il flauto, lanciando un messaggio ai potenti della Terra riuniti a Coppito per il G8. Altri ragazzi, invece, indossano magliette gialle con la scritta: 'Forti e gentili sì, fessi no'.
Guarda il Video. Tratto da Sky Tg24 del 9 Luglio.
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Parte 18. Il G8.
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Articolo tratto da IL SECOLO XIX
Economia, intesa raggiunta. I Grandi hanno approvato la dichiarazione del G8 relativa all’economia globale. Tra i punti più importanti, il «no» al protezionismo, l’importanza del lavoro, la lotta ai paradisi fiscali. Il «Global Legal Standard», il codice di regole globali fortemente sostenuto dalla presidenza italiana di turno del G8, ha tratto spunto dalle dodici tavole stilate dall’Ocse assieme al lavoro dei tecnici dell’Economia.I Paesi del G8 si impegnano a lavorare per “assicurare una stabilità finanziaria globale” e “eque condizioni competitive internazionali”. Nella bozza della dichiarazione economica del vertice dell’ Aquila, di cui l’ Ansa ha potuto prendere visione, si scrive: “Siamo impegnati a trattare la dimensione sociale della crisi, ponendo le persone al primo posto”. Il G8 sottolinea ‘’la necessità di un quadro globale rafforzato per la regolamentazione e la supervisione finanziaria’’, promuovendo ‘’coerenza tra norme contabili e prudenziali’’, creando ‘’strumenti adeguati per affrontare la pro ciclicita’’’ e assicurando una ‘’visione globale di tutte le attività ed entità sistematicamente significative’’. ”Riconfermiamo il nostro impegno a mantenere liberi e aperti i mercati e a respingere il protezionismo di ogni genere”. “Notiamo alcuni segnali di stabilizzazione delle nostre economie e pensiamo che l’inversione di rotta sarà rafforzata quando le nostre misure raggiungeranno il loro effetto completo sull’attività economica e contribuiranno a migliorare la fiducia e le aspettative’’.
Clima, accordo con riserva. C’è un accordo sul clima, almeno formale, fra gli Otto paesi industrializzati: i capi di Stato e di governo del G8 riuniti all’Aquila si sono impegnati con una dichiarazione condivisa a ridurre le emissioni di CO2 dell’80% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990. Nel testo, i leader dei Grandi hanno riconosciuto la necessità sostenuta dal mondo scientifico che la temperatura media globale non superi i due gradi centigradi oltre i livelli preindustriali. «Considerato che questa sfida globale può essere raggiunta solo con una risposta globale, noi confermiamo la nostra volontà di condividere con gli altri Paesi l’obiettivo di raggiungere una riduzione di almeno il 50% delle emissioni globali entro il 2050» recita la dichiarazione. Ed è proprio su questo target che i Grandi non sono riusciti ad agganciare le potenze emergenti, che si incontreranno con loro domani a Coppito per il MEF (Major Economies Forum): Cina e India non hanno voluto indicare l’obiettivo di dimezzare le emissioni entro il 2050. E anche la Russia si è poi tirata indietro sostenendo che tagliare dell’80% le emissioni sarebbe per la sua economia un obiettivo insostenibile, e forse neppure raggiungibile.
Berlusconi soddisfatto. «Sono orgoglioso di aver fatto quasi un miracolo - ha rivendicato i suoi meriti il premier -. Questa cittadella si è dimostrata molto funzionale e di gradimento dei leader del G8, che ho ringraziato per aver accettato di spostarsi dalla Maddalena a L’Aquila, capitale del dolore che oggi grazie alla loro presenza è al centro dell’attenzione di tv e giornali di tutto il mondo». Il premier ha accompagnato prima Angela Merkel, poi Barack Obama e infine Dmitri Medvedev tra le rovine di Onna e L’Aquila. E al presidente della regione, Gianni Chiodi, Berlusconi ha spiegato il suo stato d’animo: questa giornata mi ripaga di tante amarezze, sono stato più di un mese bersagliato da attacchi assurdi, queste giornate ti incoraggiano ad andare avanti.
Obama subito protagonista Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e la First Lady Michelle, dopo l’arrivo a Pratica di Mare e il trasferimento a Roma hanno incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal governo per la preparazione del G8 - «ottimo lavoro sull’agenda» - e sulla leadership di Berlusconi. Temi sui quali stamane il New York Times aveva espresso dure critiche a Berlusconi chiedendo, di fatto, a Obama di assumere la guida del G8 per evitare perdite di tempo. Ma Obama ha salvato il lavoro italiano. Senza peraltro inimicarsi i rapporti con l’autorevole Nyt: «E’ l’opinione del giornale, rispettabile, ma non è la nostra» aveva detto inizialmente il portavoce della Casa Bianca.
Napolitano leader morale Poi Obama ha espresso grande apprezzamento per Napolitano «leader dalla grande integrità morale» e ha ribadito che « Il governo italiano è un vero, grande amico degli Stati Uniti su tanti temi importanti e Italia e Usa lavorano fianco a fianco».
«L’Iran rispetti lo Stato di diritto». Sul vertice aleggiano altri problemi, quello iraniano, cinese (il premier cinese ha lasciato il G8 per la grave situazione a Urumqui e nello Xijniang) e dei diritti umani. Obama ha già annunciato che su nucleare «bisogna parlare con l’Iran e la Corea». E durante la cena di lavoro gli Otto Grandi hanno raggiunto un accordo proprio sull’Iran, richiamato a «risolvere la situazione attraverso un dialogo democratico sulla base dello Stato di diritto». Sono «inaccettabili», si aggiunge nella dichiarazione, le restrizioni per i media, le detenzioni ingiustificate dei giornalisti e i recenti arresti di cittadini stranieri in Iran.
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Parte 15. Forum per la ricostruzione sociale.
Oggi, 07/07/09, ci siamo incontrati qui nel parco Unicef, nel tendone sede del comitato 3e32, unico spazio libero della città non gestito da forze dell'ordine o da protezione civile, che ha ospitato il Forum per la ricostruzione sociale,”diritti lavoro, saperi e democrazia" . L'incontro è stato organizzato da alcuni dei comitati cittadini nati dopo il terremoto del 6 Aprile come la rete 3e32, Epicentro solidale, Collettivo99 e Conferenza dei comitati cittadini, insieme ad altre associazioni come A Sud, La Ciudad, Brigate della solidarietà attiva, Udu e Abruzzo social forum, con i gruppi provinciali comunali e regionali di CGIL FILCEM, FIOM, FILLEA, FLAI, FP e NIDIL. Una giornata che si pone in antitesi con il G8 che inizierà domani a L'Aquila, città già devastata da un terremoto e che viene utilizzata come cornice della passerella dei potenti.
Il Forum è stato diviso in due momenti ben definiti, “Emergenza e democrazia” e “Ricostruzione oltre la crisi”. Oltre che all'esperienza aquilana, è stato dato spazio anche alle delegazioni del movimento contro la discarica di Chiaiano e del Presidio No Dal Molin contro la base militare americana. Tre storie accomunate da decisioni prese dall'alto, senza rispetto per il territorio ed i suoi abitanti, messi di fronte alla politica del “fatto compiuto.”
Una cittadinanza attiva e responsabile, si è ritrovata oggi per confrontarsi e capire come meglio rispondere ad una crisi che è sia locale che globale, un momento che è servito anche per capire come si sta traducendo nel territorio una economia della emergenza, che va a beneficio di alcuni gruppi economici.
Sono stati affrontati i vari aspetti della crisi che è non solo economica e finanziaria ma anche climatica, ambientale, sociale e democratica.
Una crisi scaturita da un'economia non legata alla produzione ma al profitto e poiché stanno venendo meno le fonti del profitto, le catastrofi diventano l'evento economico più importante.
L'Aquila è divenuto il cantiere più “attrattivo” d'Europa, dove arriveranno enormi investimenti finalizzati a costruire una nuova città diffusa, senza continuità con la storia o l'economia del territorio.
Risulta ancor più evidente il bisogno di rivedere il progetto C.A.S.E., alla luce di proposte che nascono dalla condivisione di tante professionalità per raccogliere le istanze di tutti in un clima di partecipazione dal basso.
Di fatto, tale progetto ha già dimostrato i suoi limiti, non garantendo se non prima di un anno l'ultimazione dei moduli abitativi in tutte le aree previste.
Dall'Assemblea sono nate delle proposte:
Rafforzare la rete dei comitati sia cittadini che dei piccoli o medi paesi del circondario, al fine di creare una coscienza politica condivisa sulla critica delle scelte che il governo proietta sul territorio
Ripensare L'Aquila “città delle caserme”, in L'Aquila “città delle conoscenze”, riconvertendo la caserma del G8 in campus universitario
Chiediamo che non si faccia alcuna differenza tra residenti e domiciliati, tra cittadini e cittadine italiani o stranieri.
Per loro,in particolare, desideriamo che si realizzi una moratoria per le scadenze dei permessi di soggiorno e che non si continui, in modo surreale, a pretendere i requisiti alloggiativi per chi è costretto a vivere nelle tende.
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La pioggia improvvisa ha fatto riunire tutti sotto al tendone.
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Parte 16. "YES WE CAMP": i Comitati Aquilani accolgono i grandi della Terra.
Come deciso all'unanimità nella conferenza dei comitati si è posizionata la scritta sulla collina di Roio, spazio strategico fra due zone rosse, quella del centro chiusa per i problemi causati dal terremoto, e quella di Coppito, off limits per garantire la sicurezza del summit G8, come tentativo disperato di contrastare una comunicazione non chiara che rischiava di far cessare gli aiuti per la nostra città.. Lo "slogan" che era stato portato su uno striscione da persone di Paganica in piazza Montecitorio il 16 giugno, è il grido di denuncia della gestione attuale. "Per la prima volta nella storia recente dei terremoti dopo tre mesi la popolazione è ancora sotto le tende e ci dovrà stare, secondo i piani del Governo, ancora per molto. Yes, We Camp! E’diventato loslogan della Conferenza dei Comitati per affermare che tutti devono uscire dalle tende il più presto possibile. Chiediamo di requisire le case sfitte o invendute, di installare container, roulotte, casette di legno soprattutto per aiutare gli anziani che sono i più numerosi nelle tende e i più stanchi, ma pensiamo anche agli aquilani sulla costa: entro settembre è fondamentale che tornino tutti a L'Aquila.
Dalle 8.30 nel Parco Unicef, Spazio del 3:32, i comitati degli sfollati aquilani si sono mossi per raggiungere la collina di Roio, che sovrasta la parte sud est della città, e per sistemare la scritta gigante 35 metri di lunghezza per 9 di altezza, che recita, appunto, "Yes we camp" per renderlo visibile anche dal cielo per i "grandi" della terra!
Guarda i video su "Yes We Camp":
Video 1. Servizio di SKY Tg24.
Video 2. "Yes We Camp", l'altro G8 a L'Aquila.
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Parte 14. La Fiaccolata del 6 Luglio.
Un fiume di fuoco ed una tromba lontana che sembra voler ridar vita, con le sue note, agli spazi ormai vuoti della città.
VERITÀ E GIUSTIZIA
Nella notte del 6 Luglio, a L'Aquila, 4mila persone hanno partecipato a una fiaccolata per avere «verità e giustizia», a tre mesi esatti dal sisma. 307 morti, 1.500 feriti, 140edifici sequestrati, più di cento interrogatori: sono i numeri del terremoto del 6 aprile che una quindicina di comitati spontanei di cittadini hanno organizzato. E’ un corteo silenzioso e ordinato per ricordare le vittime e chiedere che la magistratura faccia il suo corso e individui le responsabilità. Non c'entra nulla il G8, i no global se ci sono sfilano silenziosamente e correttamente.
La fiaccolata è partita poco dopo mezzanotte dalla Fontana Luminosa e, scortata da un nutrito numero di forze dell'ordine, passando per via Strinella ha raggiunto la Villa comunale.
Una delegazione di familiari delle 8 vittime, accompagnata dai vigili del fuoco e dal suono della tromba, ha deposto un mazzo di fiori davanti alla Casa dello studente di via XX Settembre, dove la voce dei nomi ripetuta con struggimento diventava tutt’uno con il suono dolce e profondo della tromba di Martin.
In un primo momento le forze dell'ordine avevano impedito l'ingresso nel centro storico (aperto dalle 11 alle 22) poi però è stato autorizzato ed hanno fatto entrare gruppi di 200 persone per volta.
La commemorazione di tutte le vittime è avvenuta alle 3.32, l'ora esatta del sisma, in piazza Duomo. «Vogliamo giustizia e verità, non chiediamo altro - hanno detto i cittadini -. Rimarremo sempre uniti fino a quando non sarà tutto chiarito». Noi non vogliamo perdere la speranza. Sarebbe il torto più grande fatto ai nostri figli, ai nostri ricordi e alla nostra identità.
Avevamo acquistato solo 650 torce, gente di poca fede, e così non sono bastate. Meno male che moltissimi si erano premuniti da soli.
I video:
Distribuzione delle fiaccole
Partenza e alcuni momenti della fiaccolata
Inopportuni controlli di elicotteri rompono il silenzio
L’immenso dolore video di Luca Cococcetta
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Lettera aperta a Bertolaso
Gentile Dott. Bertolaso,
con il sostegno di una gran parte dei miei concittadini, sento la necessità di comunicarle il nostro disappunto, peraltro già espresso sul momento, relativamente al comportamento assunto da un nostro portavoce, il giorno 16 luglio nella Festa della Creatività, e ciò che ne è seguito. Tuttavia mi sembra doveroso farle presente che dietro quei comportamenti inaccettabili vi erano delle tensioni nella popolazione, dovute al vissuto e ad alcune istanze:
- per la scelta del Piano C.A.S.E. si profilava una insufficienza di alloggi per settembre e ciò avrebbe comportato un ulteriore provvisorio allontanamento dal territorio, nonostante i 4 mesi difficili vissuti nelle tende. Per i cittadini desiderosi di restare nel proprio territorio e di ricostruire al più presto il tessuto sociale disgregato, tale prospettiva risultava (e risulta) inaccettabile;
- il decreto varato che imponeva a tutte le imprese aquilane, grandi, medie e piccole, di pagare le tasse da Gennaio 2010, mentre l’economia aquilana si trova pressoché prosciugata dalle conseguenze dell’evento sismico, generava ulteriori ansie e incertezze;
- la difficoltà di lettura degli “Indirizzi per l’esecuzione degli interventi di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3779 del 6-6-2009”, che ha di fatto reso necessario un Provvedimento, impediva la tranquillità nell’iniziare i lavori di ristrutturazione e determinava ulteriori fabbisogni di alloggi temporanei.
Tutto ciò non vuole essere una giustificazione del comportamento, ma un quadro di quanto andava, nei modi adeguati, comunicato in quella sede. Tuttavia a seguito del suddetto episodio la parte moderata dei comitati, eterogenei per interessi e indirizzi politici, è riuscita a far condividere e approvare l’esigenza di intervenire sugli Enti locali, anche attraverso la presentazione di linee guida per la Partecipazione e la Ricostruzione. Questo si è concretizzato nei riguardi del Comune chiedendo uno spazio di parola all’interno del Consiglio Comunale del 27 luglio e nei riguardi della Regione in un incontro con il Presidente Chiodi del 10 agosto a seguito della consegna, dei medesimi documenti, nel Consiglio Regionale del 30 luglio.
Ora, però, il rifiuto di pubblicazione del nostro articolo, critico nei confronti delle modalità di questo censimento, ha determinato ulteriore sfiducia verso le azioni intraprese fino ad ora e alimenta maggiormente i sospetti di interventi affaristici finalizzati al solo profitto di grandi investitori esterni e volti all’ampliamento del Piano C.A.S.E. che non favoriscono né la ripresa né la speranza nella nostra popolazione.
Certi di un vostro sincero interessamento per i nostri problemi, auspichiamo la ripresa di un dialogo aperto, al fine di una maggiore sinergia di forze e di intenti per la rinascita del territorio aquilano.
In attesa di positivi riscontri
le porgo i nostri saluti.
Enza Blundo
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Parte 13. Convegno "Modelli di sviluppo urbano sostenibile per una città del futuro".

Si è svolto nella mattina del 4 luglio nell'edificio dell'ANCE e si è prolungato fino le due senza sosta per l'arrivo successivo del sindaco al quale è stata rivolta la domanda esplicita: Lei è disposto a condividere il nostro modello urbanistico ? Il sindaco ha dato una RISPOSTA EVASIVA per il problema economico di mancanza dei fondi e , non avendo avuto la possibilità di assistere all'intero convegno, non ha tenuto in gran conto neppure la comunicazione di Marco Morante in merito alla possibilità di un'aggiunta di investimenti da parte di altri stati qualora si abbia l'interesse a rendere L'Aquila una città laboratorio della terza rivoluzione industriale.
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Comunicato Confcommercio
CONFCOMMERCIO - ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI L’AQUILA
Si porta a conoscenza degli operatori economici aquilani che svolgevano la propria attività nel centro storico del Capoluogo o frazioni del Comune di L’Aquila e che avevano ubicato la propria impresa in immobili totalmente o parzialmente dichiarati inagibili che per favorire la ripresa delle attività CONFCOMMERCIO ha individuato alcune aree private nelle quali è possibile riaprire i propri esercizi.
A tal fine e per avere ogni informazione più dettagliata,
gli uffici Confcommercio in Via G. Caldora, Parcheggio Lorenzo Natali, sono a disposizione per fornire ogni informazione utile.
I recapiti telefonici sono i seguenti:
0862/413450 oppure 0862/62952
Si porta a conoscenza degli operatori economici aquilani che svolgevano la propria attività nel centro storico del Capoluogo o frazioni del Comune di L’Aquila e che avevano ubicato la propria impresa in immobili totalmente o parzialmente dichiarati inagibili che per favorire la ripresa delle attività CONFCOMMERCIO ha individuato alcune aree private nelle quali è possibile riaprire i propri esercizi.
A tal fine e per avere ogni informazione più dettagliata,
gli uffici Confcommercio in Via G. Caldora, Parcheggio Lorenzo Natali, sono a disposizione per fornire ogni informazione utile.
I recapiti telefonici sono i seguenti:
0862/413450 oppure 0862/62952
Scuole materne ed elementari. Le nuove sedi.
Scuole elementari e materne: le nuove sedi (i MUSP) e le scuole agibili.
L'Aquila, 29 Ago - Aggiornamento Scuole: sul sito della protezione civile sono riportate tutte le informazioni utili nell'ambito dei moduli provvisori ad uso scolastico (MUSP) come le localizzazioni, le imprese, i lavori. Vai al sito.
L'Aquila, 6 Ago - Per le scuole materne, elementari e medie tutti gli edifici inagibili saranno sostituiti con Musp posizionati in varie zone della città selezionate e definite dalla Protezione Civile in concerto con il Comune, che hanno già stilato una mappa provvisoria delle localizzazione.
Secondo tale mappa, le zone che ospiteranno i Musp saranno le seguenti:
Zona Piazza d’Armi, dove verranno trasferiti gli allievi del Circolo Marconi di Santa Barbara (elementari -170alunni) e San Sisto (materna – 45alunni );
Via Aldo Moro per gli allievi del Circolo Marconi di Valle Pretara (elementari – 68alunni);
Via Piccolomini per Circolo Marconi di Villa Gioia (elementari - 52alunni);
Uscita autostrada L’Aquila Ovest per gli allievi del Circolo Silvestro dell’Aquila, Giovanni XXIII (elementari, materna -289alunni);
Zona Regione per la Micarelli (materna, elementari, medie – 385alunni).
Ancora da individuare la zona dove posizionate il Musp della Don Bosco (materna – 40allievi)De Amicis (elementari, materna – 437) e del Nido in viale Duca degli Abruzzi;
Area Fiera Arischia per il Circolo Amiternum di Arischia (elementari - 54alunni);
Murata Gigotti Coppito per gli allievi gli allievi del Circolo Amiternum di Coppito (elemetari - 68alunni);
Via Ficara per gli allievi del Circolo Amiternum di Pettino (elementari - 428alunni, materna - 86alunni) e Vetoio (elementari e materna);
Giardino Afm per i bambini del nido Casetta Fantasia;
Sant’Elia, per gli allievi del Circolo Galilei di Gignano (materna – 35alunni), Sant’Elia e Torretta (elementari -150alunni);
Campo Sportivo di Pianola per gli allievi del Circolo Rodari di Bagno Grande (elementari -25alunni) e Pianola (elementari e materna 117alunni);
Pagliare di Sassa, per gli allievi della Teofilo Patini di Sassa (medie – 150alunni) e del Circolo Rodari di Sassa (medie, elementari, materna – 150alunni);
Roio Poggio per gli allievi del Circolo Rodari di Roio (elementari -46alunni) e Colle di Roio (materna -20alunni)
Scuole agibili:
Gli edifici scolastici di categoria A sono: la scuola elementare di San Sisto (al momento occupata dal Comune), la materna di Valle Pretara (al momento occupata dal Comune), la scuola elementare di Monticchio (al momento occupata da un centro anziani e da una farmacia), la scuola materna di Paganica (al momento occupata dal Com 5), la scuola materna di San Benedetto di Bagno, la scuola materna di Preturo, la scuola elementare di Sassa, la scuola materna di Arischia, la scuola materna di Coppito (al momento occupata dal campo di Coppito), la scuola materna di Cansatessa, la scuola elementare e materna di San Francesco (al momento occupate dal Comune), la scuola materna di San Francesco, via Capo Croce e la scuola materna del Torrione. Le scuole requisite verranno liberate in tempi utili e cioè prima del 21 settembre.
Scuole di fascia B:
Gli edifici scolastici di categoria B sono invece: scuola elementare e materna di Santa Barbara (non riparabile entro settebre), la scuola elementare di Paganica, la scuola materna di Tempera e Bazzano, la scuola elementare materna e nido di Pile, la scuola elementare di Preturo, la scuola elementare di Pagliare di Sassa, la scuola media Patini di Pettino, la scuola elementare del Torrione, la scuola materna di Colle Capo Croce, la scuola elementare di Colle San Giacomo.
Il Comitato spontaneo dei genitori fa sapere che avrebbe preferito Musp per tutte le scuole inagibili ma l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Benedetto Di Pietro garantisce la sicurezza. “I lavori di ripristino e di messa in sicurezza degli istituti sono ora di competenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche ma verificheremo che i lavori vengano eseguiti e chiederemo tutta la certificazione necessaria alla luce della normativa antisismica” ha sottolineato Di Pietro.
Scarica il file delle localizzaioni
L'Aquila, 29 Ago - Aggiornamento Scuole: sul sito della protezione civile sono riportate tutte le informazioni utili nell'ambito dei moduli provvisori ad uso scolastico (MUSP) come le localizzazioni, le imprese, i lavori. Vai al sito.
L'Aquila, 6 Ago - Per le scuole materne, elementari e medie tutti gli edifici inagibili saranno sostituiti con Musp posizionati in varie zone della città selezionate e definite dalla Protezione Civile in concerto con il Comune, che hanno già stilato una mappa provvisoria delle localizzazione.
Secondo tale mappa, le zone che ospiteranno i Musp saranno le seguenti:
Zona Piazza d’Armi, dove verranno trasferiti gli allievi del Circolo Marconi di Santa Barbara (elementari -170alunni) e San Sisto (materna – 45alunni );
Via Aldo Moro per gli allievi del Circolo Marconi di Valle Pretara (elementari – 68alunni);
Via Piccolomini per Circolo Marconi di Villa Gioia (elementari - 52alunni);
Uscita autostrada L’Aquila Ovest per gli allievi del Circolo Silvestro dell’Aquila, Giovanni XXIII (elementari, materna -289alunni);
Zona Regione per la Micarelli (materna, elementari, medie – 385alunni).
Ancora da individuare la zona dove posizionate il Musp della Don Bosco (materna – 40allievi)De Amicis (elementari, materna – 437) e del Nido in viale Duca degli Abruzzi;
Area Fiera Arischia per il Circolo Amiternum di Arischia (elementari - 54alunni);
Murata Gigotti Coppito per gli allievi gli allievi del Circolo Amiternum di Coppito (elemetari - 68alunni);
Via Ficara per gli allievi del Circolo Amiternum di Pettino (elementari - 428alunni, materna - 86alunni) e Vetoio (elementari e materna);
Giardino Afm per i bambini del nido Casetta Fantasia;
Sant’Elia, per gli allievi del Circolo Galilei di Gignano (materna – 35alunni), Sant’Elia e Torretta (elementari -150alunni);
Campo Sportivo di Pianola per gli allievi del Circolo Rodari di Bagno Grande (elementari -25alunni) e Pianola (elementari e materna 117alunni);
Pagliare di Sassa, per gli allievi della Teofilo Patini di Sassa (medie – 150alunni) e del Circolo Rodari di Sassa (medie, elementari, materna – 150alunni);
Roio Poggio per gli allievi del Circolo Rodari di Roio (elementari -46alunni) e Colle di Roio (materna -20alunni)
Scuole agibili:
Gli edifici scolastici di categoria A sono: la scuola elementare di San Sisto (al momento occupata dal Comune), la materna di Valle Pretara (al momento occupata dal Comune), la scuola elementare di Monticchio (al momento occupata da un centro anziani e da una farmacia), la scuola materna di Paganica (al momento occupata dal Com 5), la scuola materna di San Benedetto di Bagno, la scuola materna di Preturo, la scuola elementare di Sassa, la scuola materna di Arischia, la scuola materna di Coppito (al momento occupata dal campo di Coppito), la scuola materna di Cansatessa, la scuola elementare e materna di San Francesco (al momento occupate dal Comune), la scuola materna di San Francesco, via Capo Croce e la scuola materna del Torrione. Le scuole requisite verranno liberate in tempi utili e cioè prima del 21 settembre.
Scuole di fascia B:
Gli edifici scolastici di categoria B sono invece: scuola elementare e materna di Santa Barbara (non riparabile entro settebre), la scuola elementare di Paganica, la scuola materna di Tempera e Bazzano, la scuola elementare materna e nido di Pile, la scuola elementare di Preturo, la scuola elementare di Pagliare di Sassa, la scuola media Patini di Pettino, la scuola elementare del Torrione, la scuola materna di Colle Capo Croce, la scuola elementare di Colle San Giacomo.
Il Comitato spontaneo dei genitori fa sapere che avrebbe preferito Musp per tutte le scuole inagibili ma l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Benedetto Di Pietro garantisce la sicurezza. “I lavori di ripristino e di messa in sicurezza degli istituti sono ora di competenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche ma verificheremo che i lavori vengano eseguiti e chiederemo tutta la certificazione necessaria alla luce della normativa antisismica” ha sottolineato Di Pietro.
Scarica il file delle localizzaioni
Scuole medie. Le nuove sedi.
Scuole medie: le nuove sedi (i MUSP) e le scuole agibili.
L'Aquila, 29 Ago - Aggiornamento Scuole: sul sito della protezione civile sono riportate tutte le informazioni utili nell'ambito dei moduli provvisori ad uso scolastico (MUSP) come le localizzazioni, le imprese, i lavori. Vai al sito.
L'Aquila, 6 Ago - Per le scuole medie tutti gli edifici inagibili saranno sostituiti con Musp posizionati in varie zone della città selezionate e definite dalla Protezione Civile in concerto con il Comune, che hanno già stilato una mappa provvisoria delle localizzazione.
Secondo tale mappa, le zone che ospiteranno i Musp saranno le seguenti:
Zona Regione per la Micarelli (materna, elementari, medie – 385alunni).
Pagliare di Sassa, per gli allievi della Teofilo Patinidi Sassa (medie – 150alunni) e del Circolo Rodari di Sassa (medie, elementari, materna – 150alunni);
Zona Torretta per la Carducci (480 alunni)
Zona Ovest, S.Atonio (Via Piccolomini) per la Mazzini (461 alunni)
Medie Dante Alighieri vicino il campo sportivo di Paganica.
Scuole di fascia B:
Gli edifici scolastici di categoria B sono invece: la scuola media Patini di Pettino che dovrebbe essere agibile per Settembre, esclusa la palestra.
Il Comitato spontaneo dei genitori fa sapere che avrebbe preferito Musp per tutte le scuole inagibili ma l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Benedetto Di Pietro garantisce la sicurezza. “I lavori di ripristino e di messa in sicurezza degli istituti sono ora di competenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche ma verificheremo che i lavori vengano eseguiti e chiederemo tutta la certificazione necessaria alla luce della normativa antisismica” ha sottolineato Di Pietro.
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L'Aquila, 29 Ago - Aggiornamento Scuole: sul sito della protezione civile sono riportate tutte le informazioni utili nell'ambito dei moduli provvisori ad uso scolastico (MUSP) come le localizzazioni, le imprese, i lavori. Vai al sito.
L'Aquila, 6 Ago - Per le scuole medie tutti gli edifici inagibili saranno sostituiti con Musp posizionati in varie zone della città selezionate e definite dalla Protezione Civile in concerto con il Comune, che hanno già stilato una mappa provvisoria delle localizzazione.
Secondo tale mappa, le zone che ospiteranno i Musp saranno le seguenti:
Zona Regione per la Micarelli (materna, elementari, medie – 385alunni).
Pagliare di Sassa, per gli allievi della Teofilo Patinidi Sassa (medie – 150alunni) e del Circolo Rodari di Sassa (medie, elementari, materna – 150alunni);
Zona Torretta per la Carducci (480 alunni)
Zona Ovest, S.Atonio (Via Piccolomini) per la Mazzini (461 alunni)
Medie Dante Alighieri vicino il campo sportivo di Paganica.
Scuole di fascia B:
Gli edifici scolastici di categoria B sono invece: la scuola media Patini di Pettino che dovrebbe essere agibile per Settembre, esclusa la palestra.
Il Comitato spontaneo dei genitori fa sapere che avrebbe preferito Musp per tutte le scuole inagibili ma l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Benedetto Di Pietro garantisce la sicurezza. “I lavori di ripristino e di messa in sicurezza degli istituti sono ora di competenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche ma verificheremo che i lavori vengano eseguiti e chiederemo tutta la certificazione necessaria alla luce della normativa antisismica” ha sottolineato Di Pietro.
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