L'associazione persegue finalità di solidarietà sociale, civile e culturale, con l’obiettivo di informare e tutelare i cittadini delle zone incluse nel cratere sismico del 6-4-2009, per ottenere il pieno riconoscimento dei nostri diritti di procedere alla ricostruzione e riqualificazione partecipata delle zone danneggiate, secondo i criteri della massima trasparenza e della maggior efficacia, scongiurando il rischio di smembramento e dissoluzione socio-culturale delle popolazioni colpite.

TESTO INTEGRALE DELLO STATUTO

IL NUOVO SITO INFORMATIVO




ULTIMO AGGIORNAMENTO 10 Gennaio 2011



Spazio Piazza d'Armi


Nella conferenza dei comitati sono venuta a conoscenza che le persone rimaste nelle tende a Piazza d’Armi erano in difficoltà e non permettevano facilmente visite agli esterni.
Nel pomeriggio di Mercoledì 23 settembre mi sono recata da loro e con molta discrezione mi sono presentata e ho notato una certa diffidenza nei miei riguardi. Mentre cercavo di spiegare loro il motivo della mia visita, una macchina si era avvicinata alle loro scorte di acqua ed era sceso un tipo che aveva iniziato a caricare le bottiglie. Subito si sono innervositi ma notando che io stessa invitavo con fermezza quella persona a rimettere a posto le loro scorte d’acqua, spiegando che forse sarebbe stato più opportuno portargliene altre per la condizione in cui si trovavano, hanno cambiato atteggiamento nei miei confronti e mi hanno invitata ad entrare per vedere meglio le loro condizioni.
Ho visto come nostri concittadini siano stati lasciati a vivere in mezzo a cumuli di immondizia senza mensa e con i servizi igienici non più curati ho visto l’immensa desolazione di ciò che resta della tendopoli di Piazza D’Armi, la più grande fra quelle allestite nell’aquilano all’indomani del 6 aprile e sgomberata in 3 giorni, da giovedì 3 settembre, ma loro si sono rifiutati di lasciare la città dopo 6 mesi di tenda e hanno deciso di restare nonostante il campo venga considerato smantellato e sia di fatto abbandonato. Dopo essermi fermata parlare con loro mi hanno confermata la loro disponibilità per l'assemblea e per la manifestazione e mi hanno persino firmato un foglio per garantirmelo. convinti di dover ricevere ciò che era stato loro promesso (una casa a fine settembre all’Aquila)

Mi hanno scritto qualche riga in cui descrivono la propria situazione per garantire la propria disponibilità alle nostre iniziaive (Enza Blundo)


“Campo di Piazza d'Armi: Rimasto abbandonato a se stesso, alla piccola comunità aquilana, composta di decine di persone, senza mangiare e bere, con servizi igienici funzionanti ma sporchi; come se vivessimo in un degrado del terzo mondo, senza fare una vita dignitosa che comporta vivere un disagio che non si può descrivere. Chiediamo un'immediata sistemazione abitativa nel territorio del comune di L'Aquila, sia essa in appartamenti sfitti requisiti o moduli removibili da collocare anche nella stessa Piazza d'Armi al posto delle tende”.

Situazione nella Tendopoli abbandonata di Piazza d'Armi

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