L'associazione persegue finalità di solidarietà sociale, civile e culturale, con l’obiettivo di informare e tutelare i cittadini delle zone incluse nel cratere sismico del 6-4-2009, per ottenere il pieno riconoscimento dei nostri diritti di procedere alla ricostruzione e riqualificazione partecipata delle zone danneggiate, secondo i criteri della massima trasparenza e della maggior efficacia, scongiurando il rischio di smembramento e dissoluzione socio-culturale delle popolazioni colpite.

TESTO INTEGRALE DELLO STATUTO

IL NUOVO SITO INFORMATIVO




ULTIMO AGGIORNAMENTO 10 Gennaio 2011



Parte 11, Versione Integrale Documento x Bertolaso


RICHIESTE OPERATIVE DEI COMITATI CITTADINI ALLA PROTEZIONE CIVILE

RAPPRESENTIAMO I COMITATI DEI CITTADINI CHE, ALL’INDOMANI DEL SISMA, HANNO LANCIATO LA CAMPAGNA 100%.
100% RICOSTRUZIONE - TRASPARENZA - PARTECIPAZIONE E CHE HANNO ORGANIZZATO LA MANIFESTAZIONE DAVANTI A MONTECITORIO MARTEDÌ 16 GIUGNO.

CONSAPEVOLI DELLO SFORZO E DELL’IMPEGNO PROFUSO DALL’INTERA STRUTTURA DELLA PROTEZIONE CIVILE NELLA FASE DI PRIMA EMERGENZA SUCCESSIVA IL TRAGICO EVENTO DEL 6 APRILE, CONSIDERATA PERO’ L’INADEGUATEZZA DEL DECRETO PER LA RICOSTRUZIONE IN APPROVAZIONE IN PARLAMENTO, VOGLIAMO SOTTOPORLE UNA SERIE DI PROBLEMATICHE CHE NECESSITANO DI UNA IMMEDIATA SOLUZIONE.

DOPO MESI DI ANNUNCI E DI PROMESSE DALLE PAROLE SI È PASSATI AI FATTI, AI PROVVEDIMENTI SCRITTI E VOTATI CHE NON GARANTISCONO AI CITTADINI AQUILANI GLI STESSI DIRITTI RICONOSCIUTI IN CATASTROFI ANALOGHE. RIVENDICHIAMO QUINDI IL DIRITTO ALLA PARITA’ DI TRATTAMENTO,
IN RELAZIONE AL DECRETO UMBRIA, COME RIFERIMENTO AD UN RISULTATO ESEMPLARE ED ALLA TASSA DI SCOPO COME PRECONDIZIONE NECESSARIA A TAL FINE.

ESIGIAMO IL 100% DELLA RICOSTRUZIONE, E CHIEDIAMO UNA COPERTURA FINANZIARIA CREDIBILE PER NON ESSERE TRATTATI DA TERREMOTATI DI SERIE B.

MA AL DI LÀ DELLA PREDETTA COMPLESSIVA INSODDISFAZIONE, OGGI, IN QUESTA SEDE, VORREMMO AVANZARE RICHIESTE SEMPLICI E FACILMENTE VERIFICABILI NELLA LORO ATTUAZIONE LE CUI RISPOSTE NON DOVRANNO QUINDI ESSERE AFFIDATE ALLE PAROLE MA AI FATTI. IN QUANTO DI DIRETTA COMPETENZA DELLA PROTEZIONE CIVILE.

1. 100% DIRITTI.

DENUNCIAMO CON FORZA LA RIDUZIONE DEGLI SPAZI DI LIBERTÀ E DEGLI ELEMENTARI DIRITTI COSTITUZIONALI NEI CAMPI.
IN QUESTI MESI CI È STATO PIÙ VOLTE IMPEDITO DI SVOLGERE ASSEMBLEE NEI CAMPI, DI INFORMARE, DI DISTRIBUIRE VOLANTINI PER DIFFONDERE LE INIZIATIVE, DI UTILIZZARE IL MEGAFONO ANCHE AL DI FUORI DEI CAMPI.

L’EMERGENZA NON PUÒ ESSERE LA SCUSA PER LEDERE I BASILARI ELEMENTI DI UNA DEMOCRAZIA DI DIRITTO: IL DIRITTO DI RIUNIONE, DI ASSEMBLEA E DI INFORMAZIONE.
PER QUESTO CHIEDIAMO CHE CI SIANO IN OGNI CAMPO SPAZI PER LE ASSEMBLEE, BACHECHE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI, POSSIBILITÀ DI DISTRIBUIRE VOLANTINI E PROPAGANDARE INIZIATIVE.

NON AVREMMO MAI CREDUTO , IN ITALIA, DI DOVER FARE QUESTE RICHIESTE! NON OCCORRONO PIÙ DI 24H PER IL RIPRISTINO DI QUESTI ELEMENTARI DIRITTI, IL TEMPO NECESSARIO PER FIRMARE UNA CIRCOLARE PER I RESPONSABILI DEI CAMPI.

CHIEDIAMO INOLTRE LO SPAZIO DI UNA PAGINA ALL’INTERNO DI OGNI USCITA SUL PERIODICO DI INFORMAZIONE “L’ABRUZZO E NOI”. EDITO DAL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE CONSIDERATA LA FINALITA ’ CHE SI PROPONE.

CHIEDIAMO CHE LE NECESSITA’ DI CONTROLLO E SICUREZZA NON DIVENTINO MAI STRUMENTO DI COERCIZIONE E LIMITAZIONE DELLE LIBERTA’ PERSONALI.

TUTTI DEBBONO POTER ACCEDERE NEI CAMPI PER INCONTRARE PARENTI E CONOSCENTI SENZA SUBIRE INTERROGATORI.

CHIEDIAMO CHE SIANO ATTIVATI E RESI FRUIBILI, ENTRO 7 GIORNI, COLLEGAMENTI SENZA FILI (WIRELESS) E INTERNET LIBERI E GRATUITI. DENUNCIAMO INFATTI CHE IN ALCUNI CAMPI È STATA IMPEDITA L’INSTALLAZIONE DI RETI.

2. 100% AQUILANI A L’AQUILA E FUORI DALLE TENDE.

CHIEDIAMO CHE SIA PREDISPOSTO IMMEDIATAMENTE UN PIANO CHE CONSENTA DA SUBITO SISTEMAZIONI DIGNITOSE PER LA POPOLAZIONE E CHE PERMETTA A CHI È FUORI CITTÀ DI RITORNARE.

RITENIAMO INFATTI CHE LA SCELTA DI DISGREGAZIONE E DIVISIONE GEOGRAFICA E SOCIALE ATTUATA CON I PROVVEDIMENTI PER LA SISTEMAZIONE DELLA POPOLAZIONE COLPITA DAL SISMA, UNITAMENTE A QUELLA DI FAR RIMANERE LE PERSONE 8/10 MESI NELLE TENDE SI È RIVELATA UN FATTORE DI LIMITAZIONE DELL’AUTONOMIA DEI CITTADINI, DI RIDUZIONE ALLO STATO DI NECESSITA’ E DI PROSCIUGAMENTO DEL TESSUTO ECONOMICO DELLA CITTA’.

NEGLI ULTIMI EVENTI SISMICI DOPO DUE MESI LE POPOLAZIONI ERANO GIÀ ALLOGGIATE IN SISTEMAZIONI DIGNITOSE.

CHIEDIAMO QUINDI L’ADOZIONE DI UN PIANO CONCORDATO CHE PREVEDA L’IMPIEGO DI SISTEMAZIONI ABITATIVE TEMPORANEE REMOVIBILI CHE SOSTITUISCANO LE TENDE. SI UTILIZZINO IN TAL SENSO MODULI ABITATIVI TEMPORANEI, APPARTAMENTI SFITTI E INVENDUTI O CASE DI LEGNO.

AVREMMO PIACERE DI DISCUTERE CON LEI IL PIANO “FUORI DALLE TENDE”, SABATO 27 GIUGNO IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE CITTADINA.

CHIEDIAMO ALTRESÌ CHE POSSANO ESSERE RIVISTE LE SCELTE RELATIVE ALLA LOCALIZZAZIONE E REALIZZAZIONE DEL PIANO C.A.S.E. CIO’ LADDOVE RISULTA PALESE UNA INCOMPATIBILITA’ TERRITORIALE PROCEDENDO IN QUESTI CASI AD UNA RICOLLOCAZIONE PENSATA IN BASE A CRITERI DI MASSIMIZZAZIONE DELLA PROSSIMITA’ AI LIMITI DELLA PERIFERIA URBANA.

CHIEDIAMO ALTRESI’ DI RICONSIDERARE LA DETERMINAZIONE DELL ’INDENNIZZO DEL TERRENO OGGETTO DI ESPROPRIO IN BASE AL VALORE DI DESTINAZIONE D’USO FINALE COME PREVISTO DALLA GIURISPRUNDENZA.

3. 100% TRASPARENZA.

CHIEDIAMO CHE LA PROTEZIONE CIVILE PUBBLICHI SUL PROPRIO SITO WEB NEL DETTAGLIO IL RESOCONTO DELLE ENTRATE E DELLE USCITE CON IL MASSIMO DETTAGLIO.

UN PROVVEDIMENTO DI TRASPARENZA CHE È DOVUTO AGLI AQUILANI E A TUTTI GLI ITALIANI CHE HANNO PAGATO LE TASSE E DONATO GENEROSAMENTE IMPORTANTI RISORSE PER LA NOSTRA TRAGEDIA.

4. 100% TEMPISTICA.

L’INCOMPRENSIBILE RITARDO NELLA EMANAZIONE DELLE ORDINANZE PER IL RIPRISTINO DELLA AGIBILITA’ DEGLI EDIFICI (PERALTRO DI SOLA CLASSIFICAZIONE A, B, C), LA ASSENZA DI CHIAREZZA DI APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE E L’ASSENZA REALE DEI FONDI NECESSARI STA DETERMINANDO LA CONCRETA IMPOSSIBILITA ’ DI DARE AVVIO AI LAVORI, IL CONSEGUENTE DISPENDIO DI RISORSE PUBBLICHE E IL PROTRARSI DEI DISAGI DELLA POPOLAZIONE COSTRETTA A SISTEMAZIONI PRECARIE.

DENUNCIAMO INOLTRE L’INACCETTABILE RITARDO NELLA MESSA IN SICUREZZA DELLE ABITAZIONI E DEI PALAZZI DEL CENTRO STORICO E NON CHE NECESSITANO DI TALE URGENTE INTERVENTO E CHE HANNO SUBITO, DA QUEL TRAGICO 6 APRILE, ULTERIORI E GRAVI DANNI DOVUTI A SCOSSE DI ASSESTAMENTO E MALTEMPO CON UN SENSIBILE AUMENTO DELLE RISORSE NECESSARIE ALL LORO RIPRISTINO E RECUPERO.
CHIEDIAMO QUINDI:
- L’EMANAZIONE DI UNA ORDINANZA IMMEDIATA CHE CHIARISCA TALI PROCEDURE AL FINE DI RENDERE EFFETTIVAMENTE DISPONIBILI I FONDI.
-L’EMANAZIONE DI UNA ORDINANZA IMMEDIATA CHE DISCIPLINI DA SUBITO LA RICOSTRUZIONE DEI FABBRICATI CON CLASSIFICAZIONE D – E
- UN IMMEDIATO PIANO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO DELLA CITTA’, DEI COMUNI LIMITROFI E DI TUTTE LE ABITAZIONI CHE DI TALE INTERVENTO NECESSITANO.

5. 100% SOSTEGNO ECONOMICO.

A RIPRISTINO DEL TESSUTO SOCIO-ECONOMICO, CHIEDIAMO CHE VENGANO UTILIZZATI FORNITORI LOCALI DI PRODOTTI E SERVIZI.

CHIEDIAMO CHE VENGANO GARANTITI I PASTI A TUTTA LA POPOLAZIONE COLPITA DAL SISMA CON CRITERI DI EQUITA’ E MODIFICATE LE MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DEGLI STESSI UTILIZZANDO MENSE E SERVIZI DI RISTORAZIONE A GESTIONE LOCALE MEDIANTE L’EROGAZIONE DI APPOSITI BUONI PASTO.
ESIGIAMO L’IMMEDIATA EROGAZIONE DEI DOVUTI CONTRIBUTI PER AUTONOMA SISTEMAZIONE ADEGUANDONE GLI IMPORTI A GARANZIA DELL’EQUIITA’ DI TRATTAMENTO DI TUTTA LA POPOLAZIONE DIVERSAMENTE SISTEMATA.

L’ATTUAZIONE DEI CINQUE PUNTI PRESENTATI, ATTRAVERSO ORDINANZE E PROVVEDIMENTI TEMPESTIVI, È IL PREREQUISITO INDISPENSABILE PER TENTARE DI AVVIARE UN DIALOGO TRA PARI CHE SI BASI SUL RISPETTO RECIPROCO.

PER QUESTO MOTIVO, PERCHÉ CREDIAMO CHE IL CONFRONTO SIA INDISPENSABILE PER LA RINASCITA DELLA NOSTRA TERRA CHE AMIAMO E DI CUI SIAMO ORGOGLIOSI, ALL’ATTUAZIONE DI QUESTI PRIMI QUATTRO PUNTI, LE PRESENTEREMO, PER DISCUTERNE CON LEI, UN DOCUMENTO CHE CODIFICHI E REGOLAMENTI LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE, COME LE ORDINANZE DELLA PROTEZIONE CIVILE, CHE DECIDONO OGNI GIORNO DEL NOSTRO FUTURO E DELLA NOSTRA VITA.

QUESTO PER SUPERARE LA POLITICA DEL FATTO COMPIUTO ED IN PARTICOLAR MODO IL PRINCIPIO AUTORITARIO PER IL QUALE NON SI ACCETTANO NÉ SI ASCOLTANO LE CRITICHE.

LA RICOSTRUZIONE DELLA NOSTRA CITTÀ È UN DIRITTO, NON UN REGALO CHE QUALCUNO CI STA CONCEDENDO CARITATEVOLMENTE.

PERCHÉ IL NOSTRO IRRINUNCIABILE PUNTO È 100% PARTECIPAZIONE, LE NOSTRE CITTÀ, I NOSTRI PAESI, IL NOSTRO FUTURO LI COSTRUIAMO NOI

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Parte 7, Convegno ARA sul futuro dell'Aquila.


Si è tenuto a L’Aquila, il 10 Giugno, l'incontro dibattito “Città policentrica o città compatta è questo il momento della scelta", organizzato dall’A.R.A. l'Associazione per la Ricostruzione di Aquila. Erano presenti il Vice-Presidente del consiglio Regionale Abruzzo Giorgio De Matteis, il consigliere regionale Luca Ricciuti, i consiglieri comunali Enzo Lombardi, Maurizio Capri, Enrico Perilli, rappresentanti delle associazioni cittadine che si occupano delle conseguenze successive al sisma, riunite in coordinamento (Centro Storico, Comitatus Aquilanus, Collettivo 99, Colta, Idea AQ, Rete AQ, 3 e 32).

Grandi nomi dell'urbanistica come Francesco Karrer, docente di architettura alla Sapienza di Roma, e tanti professionisti aquilani, hanno sottoposto ad un serrato esame il Piano case, ovvero la realizzazione in corso d'opera di moduli in cemento prefabbricato antisismici da posizionarsi in venti aree circostanti la Città di Aquila.

Vai al Video e l'articolo dell'incontro-dibattito sul sito di Abruzzo24ore.

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Voto provocatorio chiesto ai consiglieri sul decreto n39.


Voto dei consiglieri comunali in merito al decreto n.39
Durante l’intervento della conferenza dei comitati cittadini al Consiglio Comunale aperto del 17/07/2009 abbiamo consegnato in modo provocatorio delle schede fac-simile di votazione chiedendo ai consiglieri presenti di esprimersi sul decreto 39. Sentiamo la necessità di verificare come la pensano i nostri rappresentanti sul futuro del territorio.

Forza Italia
Franco Mucciante, consigliere (capogruppo). Contrario
Adriano Perrotti, consigliere. Astenuto
Enzo Lombardi, consigliere. Astenuto

Alleanza Nazionale
Vito Colonna, consigliere (capogruppo). Astenuto
Nicola Iovenitti, consigliere. Astenuto

Unione Democratici per l’EURopa
Giampaolo Arduini, consigliere (capogruppo). Contrario

Consigliere Straniero – Lista “Un Mondo per tutti”
Roland Vide, consigliere. Contrario

Movimento per le autonomie
Emanuele Imprudente, consigliere. Contrario
Luigi Di Luzio, consigliere (capogruppo). Astenuto
Marco Tiberio, consigliere. Assente

Democrazia Cristiana per le Autonomie
Roberto Tinari, consigliere (capogruppo). Astenuto

UDC
Maurizio Leopardi, consigliere. Astenuto
Angelo Corrado Sciomenta, consigliere. Assente

Impegno per L’Aquila
Franco-Maria Colonna, consigliere (capogruppo) Scheda nulla

Italia dei Valori
Angelo Mancini, consigliere (capogruppo). Contrario

Socialisti Riformisti
Giancarlo Vicini, consigliere (capogruppo). Astenuto
Gianni Padovani, consigliere. Contrario

L’Aquila Città Unita
Luigi Faccia consigliere (capogruppo). Contrario

Sinistra Democratica
Giustino Masciocco, consigliere (capogruppo). Contrario
Giuseppe Bernardi, consigliere. Contrario

Rifondazione Comunista
Enrico Perilli, consigliere (capogruppo). Contrario

Comunisti Italiani
Carlo Benedetti consigliere (capogruppo). Astenuto

Democrazia Cristiana
Giuseppe Ludovici, consigliere (capogruppo). Astenuto

Liberal Democratico
Alfonso Tiberi, consigliere. Astenuto
Enrico Verini, consigliere (capogruppo). Astenuto

La Destra
Luigi D’Eramo, consigliere (capogruppo). Contrario

Partito Democratico
Francesco Pistoia, consigliere. Astenuto
Angelo Orsini, consigliere. Contrario
Piero Di Piero, consigliere. Contrario
Francesco Valentini, consigliere. Astenuto
Antonello Bernardi, consigliere. Astenuto
Pietro Di Stefano, consigliere (capogruppo). Contrario
Antonella Santilli, consigliere. Astenuto
Maurizio Capri, consigliere. Contrario
Pierluigi Mancini, consigliere. Astenuto
Vincenzo Rivera, consigliere. Contrario
Vito Albano, consigliere. Contrario
Abruzzo Democratico
Pasquale Corriere, consigliere. Contrario
Adriano Durante, consigliere. Contrario
Gino Di Carlo, consigliere. Astenuto

Popolo delle Libertà
Pierluigi Tancredi,consigliere. Astenuto
Voto dei consiglieri comunali in merito al decreto n.39
Durante l’intervento della conferenza dei comitati cittadini al Consiglio Comunale aperto del 17/07/2009 abbiamo consegnato in modo provocatorio delle schede fac-simile di votazione chiedendo ai consiglieri presenti di esprimersi sul decreto 39. Sentiamo la necessità di verificare come la pensano i nostri rappresentanti sul futuro del territorio.

Forza Italia
Franco Mucciante consigliere (capogruppo) contrario
Adriano Perrotti consigliere astenuto
Enzo Lombardi consigliere astenuto

Alleanza NazionaleVito Colonna consigliere (capogruppo) astenuto
Nicola Iovenitti consigliere astenuto

Unione Democratici per l’EURopa
Giampaolo Arduini
consigliere (capogruppo) contrario
Consigliere Straniero – Lista “Un Mondo per tutti”
Roland Vide
consigliere contrario
Movimento per le autonomie
Emanuele Imprudente
consigliere contrario
Luigi Di Luzio
consigliere (capogruppo) astenuto
Marco Tiberio
consigliere (capogruppo) assente
Democrazia Cristiana per le Autonomie
Roberto Tinari
consigliere (capogruppo) /astenuto
UDC
Maurizio Leopardi
consigliere astenuto
Angelo Corrado Sciomenta
consigliere assente
Impegno per L’Aquila
Franco-Maria Colonna
consigliere (capogruppo) Scheda nulla
Italia dei Valori
Angelo Mancini
consigliere (capogruppo) contrario
Socialisti Riformisti
Giancarlo Vicini
consigliere (capogruppo) astenuto
Gianni Padovani
consigliere contrario
L’Aquila Città Unita
Luigi Faccia
consigliere (capogruppo) contrario
Sinistra Democratica
Giustino Masciocco
consigliere (capogruppo) contrario
Giuseppe Bernardi
consigliere contrario
Rifondazione Comunista
Enrico Perilli
consigliere (capogruppo) contrario
Comunisti Italiani
Carlo Benedetti
consigliere (capogruppo) astenuto
Democrazia Cristiana
Giuseppe Ludovici
consigliere (capogruppo) astenuto
Liberal Democratico
Alfonso Tiberi
consigliere astenuto
Enrico Verini
consigliere (capogruppo) astenuto
La Destra
Luigi D’Eramo
consigliere (capogruppo) contrario
Partito Democratico
Francesco Pistoia
consigliere astenuto
Angelo Orsini
consigliere contrario
Piero Di Piero
consigliere contrario
Francesco Valentini
consigliere astenuto
Antonello Bernardi
consigliere astenuto
Pietro Di Stefano
consigliere (capogruppo) contrario
Antonella Santilli
consigliere astenuto
Maurizio Capri
consigliere contrario
Pierluigi Mancini
consigliere astenuto
Vincenzo Rivera
consigliere contrario
Vito Albano
consigliere contrario
Popolo delle Libertà
Pierluigi Tancredi
consigliere astenuto
Abruzzo Democratico
Pasquale Corriere
consigliere contrario
Adriano Durante
consigliere contrario
Gino Di Carlo
consigliere astenuto

Partecipazione: Incontro fra i comitati ed alcuni consiglieri comunali

DEFINIZIONE DELLE LINEE GUIDA SULLE PROCEDURE PER LA TRASPARENZA E L’INFORMAZIONE

Premessa
Nelle linee guida sulla partecipazione e' prevista l'emanazione di un regolamento della partecipazione diviso in due blocchi:
Procedure per un'informazione trasparente e tempestiva
Procedure per la partecipazione dei cittadini.
Il documento che segue si riferisce unicamente al primo blocco.
Il presente documento è la bozza del regolamento tipo che Comune, Provincia e Regione dovrebbero adottare al fine di dare un'opportuna formalizzazione al funzionamento e alla gestione delle procedure di informazione verso in cittadini, con particolare riferimento al proprio sito internet. Si tratta di un insieme di regole minime, che hanno lo scopo di dare concreta attuazione ai diritti di informazione, trasparenza e partecipazione democratica dei cittadini attraverso la rete internet e ai corrispondenti obblighi, previsti dal nostro ordinamento, per tutte pubbliche amministrazioni. Le formulazioni proposte per i vari articoli intendono definire i ruoli e le responsabilità da una parte e precisare i diritti dei cittadini dall'altra, nell'intento di disegnare un quadro di regole che possa dare luogo anche ad azioni in caso di mancato rispetto delle regole stesse.
Nel testo viene indicato un "ufficio ..." generico come responsabile principale delle attività di aggiornamento e gestione dei contenuti del sito istituzionale. Sarà compito della singola istituzione (comune, provincia, regione) individuare tale ufficio e specificare i compiti relativi.
Bozza di Regolamento per un'informazione trasparente e tempestiva

Art. 1 - Oggetto del regolamento
Il presente regolamento disciplina le procedure informative dell'ente verso i cittadini e fornisce indicazioni per migliorare la qualità delle attività d'informazione e di comunicazione nel rispetto delle disposizioni di legge riportate nel successivo articolo 8.

Art 2 - Obiettivi e finalità
Contribuire a dare concreta attuazione ai principi di trasparenza, semplificazione, efficienza dell'attività amministrativa e garantire al contempo i diritti all'uso delle tecnologie dell'informazione, della comunicazione e la partecipazione democratica dei cittadini.
Promuovere attraverso la rete la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale del territorio.
Promuovere attraverso la creazione di info-point territoriali l'informazione e la relazione con la cittadinanza.
Promuovere l'accesso libero e gratuito alla rete internet per tutta la popolazione come diritto base di cittadinanza.
Favorire le relazioni e la collaborazione tra la Pubblica Amministrazione e la collettività allo scopo di innovare e migliorare la qualità dei servizi offerti e contribuire allo sviluppo socio-economico della comunità.

Art. 3 - Funzioni
Ogni ufficio ha accesso riservato alle aree e sezioni del sito istituzionale di propria competenza con l'obbligo di pubblicare e aggiornare le informazioni, gli atti ed i documenti che hanno rilevanza pubblica, nel rispetto della normativa sulla riservatezza dei dati personali.
L'Ufficio … svolge funzioni di coordinamento e supervisione di tutte le attività di pubblicazione e aggiornamento del sito istituzionale.
L'Ufficio ... svolge in particolare le seguenti funzioni:
a) promuove la piena integrazione del sito Internet comunale con la rete interna (intranet) degli uffici e con gli uffici stessi allo scopo di favorire l'aggiornamento costante di dati e informazioni;
b) promuove l'integrazione del sito internet del Comune con quelli degli altri Enti istituzionali territoriali (comuni, comunità Montana, Provincia, Regione) e dei soggetti della società civile al fine di condividere dati e informazioni e quindi partecipare al meglio alle opportunità di comunicazione offerte dalla rete;
c) diffonde e sostiene l'uso consapevole, da parte del personale degli uffici comunali, delle opportunità e degli strumenti offerti dalle tecnologie dell'informazione.

Art. 4 - Contenuti informativi essenziali
1. Attraverso il sito internet vengono pubblicati e costantemente aggiornati gli atti e le informazioni di seguito elencati che costituiscono i contenuti minimi essenziali al rispetto degli obblighi di informazione, comunicazione, trasparenza e partecipazione democratica del Comune nei riguardi della collettività.
2. Gli atti e le disposizioni da rendere accessibili sul sito sono:
a) tutte le deliberazioni e gli altri atti del Consiglio Comunale;
b) tutti i documenti di programmazione economica (PEG, Bilancio annuale e pluriennale, etc);
c) tutti i documenti di programmazione urbanistica (PRG, particolareggiati, varianti, Piani di ricostruzione e recupero etc.);
d) tutte le deliberazioni e gli altri atti della Giunta Comunale;
e) le ordinanze;
f) i bandi di gara e i concorsi con i rispettivi esiti (soggetti aggiudicatari, progetti vincitori, etc.);
g) le determinazioni dirigenziali;
h) la nomina, la designazione e la revoca di rappresentanti dell'ente presso altri enti, aziende, istituzioni,
i) i regolamenti comunali.
l) i documenti di bilancio delle aziende, istituzioni, dei soggetti pubblici e privati che gestiscono servizi pubblici comunali (provinciale, regionali)
m) tutti gli affidamenti/appalti a soggetti esterni, pubblici e privati, per importi superiori ai 10.000 euro (descrizione fornitura, importo, dati del fornitore, data, durata del contratto …)
3. I dati e le informazioni da rendere accessibili sul sito sono:
a) informazioni relative ai lavori di Giunta e Consiglio: Calendario dei lavori (Aula e commissioni), Resoconto stenografico delle sedute (Aula e Commissioni), diretta audio/video online e registrazione delle sedute (Aula e Commissioni), presenze e votazioni espresse alle sedute (Aula e Commissioni), informazioni relative a Sindaco, Giunta e Consiglio: dati personali, incarichi, curriculum, date di inizio e fine mandato, recapiti;
b) informazioni relative agli uffici: l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio, nonché il settore riferibile all'attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento;
c) informazioni relative ai procedimenti: l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio, le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti, il termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale, il nome del responsabile e l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale, come individuati ai sensi degli articoli 2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
d) l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando anche se si tratta di una casella di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68;
e) le pubblicazioni di cui all'articolo 26 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché i messaggi di informazione e di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150;
f) l'elenco dei servizi forniti in rete già disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando i tempi previsti per l'attivazione medesima;
g) le dichiarazioni patrimoniali (dichiarazione di redditi e patrimoni) comunicate annualmente da rappresentanti politici e dirigenti previste dalla Legge 5 luglio 1982, n. 441;
h) il programma elettorale - se disponibile - con cui il Sindaco in carica è stato eletto.
4. I dati pubblici, di cui sopra, sono fruibili in rete gratuitamente e senza necessità di autenticazione informatica.
5. Gli atti e le informazioni di cui sopra sono pubblicati sul sito internet dell'ente contestualmente alla loro emanazione da parte dell'organo competente e comunque non oltre le 12 (dodici) ore successive alla loro emanazione o pubblicazione ufficiale in formati (o registri o canali) tradizionali.
6. Il Responsabile dell'Ufficio … garantirà che le informazioni contenute nel sito web siano conformi e corrispondenti alle informazioni contenute nei provvedimenti amministrativi originali dei quali si fornisce comunicazione tramite il sito Internet.
7. L'Ufficio ... provvederà ad assicurare che il sito Internet istituzionale, rispetti i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità.
8. Inoltre, ai fini di monitorare e migliorare nel tempo la qualità dei servizi offerti l'Ufficio ... provvede a realizzare periodiche rilevazioni del gradimento dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e degli altri utilizzatori dei servizi on-line attraverso differenti strumenti e canali:
a) questionari da erogare in modalità multicanale tramite sito web, uffici, sportelli, posta, fax, e-mail, etc.
b) analisi, continua nel tempo, delle statistiche e dei dati relativi ai comportamenti di navigazione degli utenti del sito istituzionale;
c) raccolta di commenti, suggerimenti e opinioni tramite e-mail sondaggi online, etc.

Art. 5 - Utilizzo della posta elettronica istituzionale.
1. I Dirigenti dei singoli uffici provvedono a dotare tutti i dipendenti di una casella di posta elettronica istituzionale e ad attivare apposite caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) istituzionali affidate ai responsabili degli uffici.
2. Gli uffici e i singoli dipendenti devono procedere alla lettura, almeno una volta al giorno, della corrispondenza elettronica e rispondere ai messaggi di propria competenza entro e non oltre sette giorni dalla ricezione, adottando gli opportuni metodi di conservazione della stessa.
3. Ai fini della comunicazione interna, si raccomanda l'utilizzo in modo prevalente della posta elettronica, quale mezzo di trasmissione sostitutivo o integrativo di quelli già ordinariamente utilizzati, secondo quanto previsto dall'articolo 14 del "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa", approvato con D.P.R. 28/12/2000, n. 445.

Art. 6 - Sicurezza di dati e informazioni
1. Ai fini e per gli obiettivi del presente regolamento, l'Ufficio ... provvede all'acquisizione ed alla gestione di apparati e/o servizi informatici e telematici rivolti all'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza del sistema informativo utilizzato per la gestione del sito Internet istituzionale.
2. I documenti informatici e/o le informazioni trattate con strumenti informatici e relative al sito web istituzionale, devono essere custoditi e controllati con modalità tali da ridurre al minimo i rischi di distruzione, perdita, accesso non autorizzato o non consentito o non conforme alle finalità dell'Ente. Inoltre, il patrimonio informativo, presente nel sito Internet istituzionale, deve essere efficacemente protetto e tutelato al fine di prevenire possibili alterazioni sul significato intrinseco delle informazioni stesse.
3. Le misure di sicurezza vengono individuate alla luce delle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, in relazione alla natura dei dati da proteggere ed alle specifiche caratteristiche delle informazioni stesse, in grado di ridurre al minimo i rischi.

Art. 7 - Spese di gestione
La Giunta Comunale, annualmente, valuta la determinazione degli oneri per sostenere la creazione, il mantenimento, la gestione, il potenziamento del sito Web e la funzionalità degli info-point.

Art. 8 - Riferimenti normativi
Legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo" (modificato dalla Legge 11 febbraio 2005, n. 15);
Legge 7 giugno 2000, n. 150 "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni" e successivi regolamenti attuativi;
DPR 28 dicembre 2000, n. 445 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";
Direttiva 16 gennaio 2002 "Sicurezza informatica e delle telecomunicazioni nelle pubbliche amministrazioni". (G.U. 22 marzo 2002, n. 69) Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie;
Direttiva del 7 Febbraio 2002 - "Direttiva sulle attività di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni" - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Funzione Pubblica (G.U. n° 74 del 28 marzo 2002);
Direttiva del 27 novembre 2003 "Direttiva per l'impiego della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni" - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie;
Direttiva 27 luglio 2005 "qualità dei servizi on line e misurazione della soddisfazione degli utenti" - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie;
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali;
Legge 9 gennaio 2004, n. 4 Pubblicata in G.U. n. 13 del 17 gennaio 2004 (Accessibilità siti web);
DPR 2 marzo 2004, n. 117 "Regolamento concernente la diffusione della carta nazionale dei servizi, a norma dell'articolo 27, comma 8, lettera b), della legge 16 gennaio 2003, n. 3" - (G.U. 6 maggio 2004, n. 105);
DM 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici" (G.U. 8 agosto 2005, n. 183);
Decreto Legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 - "Codice dell'amministrazione digitale" - (G.U. n. 112 del 16-5-2005 - Suppl. Ordinario n. 93.);
Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159 - (G.U. del 29 aprile 2006, n. 99 - SO n. 105).

Linee guida della Partecipazione. Parte 3.


Le linee guida
Tutta l'informazione possibile il prima possibile, senza limitazioni: non c'è partecipazione senza informazione
1. Non è possibile parlare di partecipazione se non viene innanzitutto garantita l'informazione su quanto le istituzioni fanno, progettano e decidono nel presente e per il futuro. Le nostre popolazioni sono disperse in un'area di centinaia di chilometri e la difficoltà di reperire informazioni affidabili e tempestive aggrava il disagio, le paure e il distacco.
2. Ricominciare a tessere le trame di un disegno collettivo portando, con il corpo e la voce, il racconto di quello che accade e sta per accedere, direttamente nei luoghi dove gli abitanti sono dispersi. Le istituzioni debbono concordare un calendario di incontri da organizzare nelle tendopoli e negli alberghi e negli altri luoghi di raccolta per informare periodicamente, per ascoltare e per rendere conto dello stato di attuazione degli impegni assunti.
3. Fare della rete internet la struttura portante per l'informazione e la partecipazione degli abitanti alla ri-costituzione del tessuto sociale lacerato come condizione per la ri-costruzione del tessuto urbano. Assicurare l'accesso gratuito e illimitato di tutti gli abitanti alla rete dovunque essi si trovino, come servizio essenziale per l'esercizio dei diritti di cittadinanza di persone che vivono disperse, lontane dalle loro case e distanti tra di loro.
4. Ogni istituzione adotti un regolamento specifico che disponga in maniera chiara il diritto dei cittadini di essere informati tempestivamente su ogni atto, fatto e procedimento (leggi, delibere di giunta e consiglio, nomine, bandi, spese, retribuzioni, valutazioni dei danni, erogazioni dei finanziamenti, etc.) di loro competenza, attraverso il sito internet dell'istituzione stessa.
5. Nel regolamento di cui sopra siano definiti procedure, responsabili dei procedimenti e scadenze entro le quali l'amministrazione è tenuta a pubblicare e aggiornare le apposite sezioni del sito internet e siano anche previste le procedure attraverso cui i cittadini possano agire in caso di inadempienza.
6. Le istituzioni avviino immediatamente un gruppo di lavoro con la partecipazione dei cittadini per concertare l'adozione di questi regolamenti in modo che non vi siano disparità di trattamenti o procedure tra una istituzione e l'altra.

Coinvolgimento e partecipazione, pratiche ordinarie per far fronte ad un compito straordinario: non c'e ri-costruzione senza partecipazione.
1. Chiediamo alle istituzioni che adottino un regolamento specifico attraverso il quale garantire il diritto degli abitanti, come singoli e in associazione tra loro, a partecipare a tutte le decisioni che riguardino la gestione dell'emergenza e della ricostruzione.
2. Nel regolamento il diritto alla partecipazione deve articolarsi mediante: - il diritto alla informazione preventiva e tempestiva sulle decisioni di rilievo che l'istituzione intende adottare nel futuro, - il diritto all'esame pubblico e al dibattito preventivi e tempestivi delle soluzioni che l'istituzione intende adottare, - l'indicazione di procedure attraverso cui gli abitanti possano presentare osservazioni e proposte alternative a quelle indicate dall'istituzione; - l'obbligo delle istituzioni di tenere conto delle suddette osservazioni e proposte e l'obbligo di motivare le ragioni per cui eventualmente vengano adottate scelte diverse; - l'obbligo delle istituzioni a rendere conto dello stato di attuazione delle soluzioni adottate.
3. Le istituzioni avviino immediatamente un gruppo di lavoro con la partecipazione dei cittadini per concertare l'adozione di questi regolamenti in modo che non vi siano disparità di trattamenti o procedure tra una istituzione e l'altra.
4. Nel regolamento di cui sopra siano definiti procedure, responsabili dei procedimenti e scadenze entro le quali l'amministrazione è tenuta a pubblicare e aggiornare le informazioni e a convocare le assemblee pubbliche e siano anche previste le procedure attraverso cui i cittadini possano agire in caso di inadempienza.
5. Le istituzioni avviino immediatamente un gruppo di lavoro con la partecipazione dei cittadini per concertare l'adozione di questi regolamenti in modo che non vi siano disparità di trattamenti o procedure tra una istituzione e l'altra.

(Parte 1 - Parte 2)

Linee guida della Partecipazione. Parte 2.

(Torna alla parte 1) Tutte queste storie hanno in comune, oltre all'insipienza e spesso alla criminalità dei poteri politici ed economici, anche, sempre e comunque, l'esclusione delle persone dalle decisioni sul loro futuro. Le storie col finale lieto o perlomeno aperto, sono, invece, quelle dove le persone hanno potuto e saputo prendere parte. Gli abitanti hanno avuto parola, pensiero e immaginazione sull'abitare. Gli studenti sull'educare, i lavoratori sul lavorare, i pazienti sul curare, i cittadini e le cittadine sulle città.
La frattura che si è aperta il 6 aprile consegna a tutti noi responsabilità che, nelle nostre terre, si distribuiscono con drammatica cadenza nei secoli. Allo stesso tempo, ne siamo certi, le nostre generazioni hanno nelle proprie mani opportunità altrettanto rare nella storia: quelle di chi è chiamato a ri-fondare e ri-costituire una città, prima di ri-costrurla. Perché non si può ri-costruire senza re-inventare la città: il suo significato dopo il trauma, la sua cultura e il suo posto nel mondo. Non si può ri-costruire senza prima e insieme re-immaginare la proiezione della città nel suo futuro: il suo modo di produrre, di consumare, di spostarsi, di comunicare, di divertirsi e socializzare, insomma di essere. Non si può essere all'altezza di queste responsabilità e opportunità senza avere il coraggio di re-inventare anche i modi e le forme della politica.
Alle istituzioni chiediamo di condividere la consapevolezza che una situazione così eccezionale debba essere affrontata con sforzi e soluzioni nuovi, che abbiano l'ambizione di ricostruire una città più bella e migliore di quella che avevamo e che tutto questo è possibile solo grazie ad un coinvolgimento straordinario di tutti gli abitanti. Tutte le energie, le capacità e le fantasie che normalmente restano ai margini dei processi collettivi, vanno mobilitate. Tutti si devono sentire incoraggiati e accolti in un grande processo collettivo. Di qui, dal centro del cratere deve originarsi un'energia vitale e creativa più forte del terremoto, capace di scacciare gli spettri della diaspora e del declino e di attrarre i contribuiti di tutti per una grande narrazione collettiva della rinascita.
Alle istituzioni chiediamo di fare la loro parte e di condividere la consapevolezza che l'informazione, il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti assumono in questo scenario significati e valore che non possono essere racchiusi nella retorica consueta dei comizi pre e post-elettorali. Chiediamo loro di riconoscere che la partecipazione delle persone, in questa fase storica, ha un ruolo fondante. Che non ambisce, né ha interesse, a sostituire funzioni e prerogative delle istituzioni rappresentative, ma che deve trovare modalità nuove per inserirsi nei processi istituzionali. Per dare alle decisioni, che andranno prese nel corso dell'emergenza e della ricostruzione, quella forza e quella legittimità, che oggi sono indispensabili per far rinascere paesi e città, e che solo possono venire da una ricerca collettiva e diffusa delle soluzioni possibili.
Di seguito indichiamo una serie di proposte in forma di linee guida che proponiamo alle istituzioni rappresentative delle nostre comunità, al Comune e alla Provincia dell'Aquila e alla Regione Abruzzo (indicate come istituzioni), per avviare un confronto immediato sui temi della partecipazione e individuare soluzioni tempestive. Continua nella parte 3.

LINEE GUIDA PER LA RICOSTRUZIONE/RICONVERSIONE DELLA CITTA’ DELL’AQUILA a cura di Collettivo 99 - Ideaq - Un Manifesto per L' Aquila - Ideas for A


La città-territorio può ritrovarsi in un progetto partecipato di processo che le consenta fin da subito di essere vissuta verso uno scenario di rinnovata bellezza e qualità urbana, sicurezza costruttiva, autosufficienza, ecocompatibilità, efficienza ed efficacia economica, fermento creativo che le consentano di adattarsi alle sfide del III millennio.

Essa dovrà costituire un modello di “riconversione” per le città del pianeta ed assolvere alle necessità dell’intera collettività secondo parametri di valutazione globale della qualità.


1. La ricostruzione deve essere raccolta in un grande documento strategico di sintesi capace di indirizzare ed ottimizzare ciascuna singola azione ricostruttiva/trasformtiva con la convergenza di tutti gli attori istituzionali secondo una strategia per “innesti” urbani ed architettonici e l’adeguamento alle prerogative ed alle normative vigenti.. Tale documento dovrà essere concepito in un luogo specifico di discussione, comunicazione ed elaborazione, depositario della stratificazione dei saperi.

2. La ricostruzione urbana deve coincidere con un grande atto collettivo capace di coinvolgere tutti i gruppi sociali interessati mediante fasi di costruzione del consenso e procedure partecipative con particolare attenzione al rapporto diretto e continuativo nelle fasi decisionali con le associazioni ed i singoli cittadini con centralità rivolta agli abitanti, al territorio, alle conoscenze ed al potenziale creativo locali.

3. Il processo di ricostruzione deve garantire fin da oggi, e per tutto il suo percorso, requisiti minimi di urbanità sia attraverso una programmazione virtuosa per comparti e per fasi, quanto mediante l’installazione reversibile di attrezzature di servizi essenziali per una piena qualità della vita e delle attività lavorative, in modo da contrastare la diaspora insediativa, con la finalità di invertire la tendenza in attrattività.
Qualunque intervento dovrà seguire il principio di non snaturature l’identità storica della città-territorio.
Nei centri storici la graduale riapertura di determinate porzioni opportunamente messe in sicurezza dovrà essere accompagnata dall’installazione temporanea di strutture puntuali dalle spiccate qualità architettoniche e spaziali, destinate a contenere attività commerciali, servizi, spazi collettivi, ecc a cui si accompagni una pianificazione dei percorsi pedonali sicuri.
L’extra-moenia va ripensato nel suo assetto spaziale per poter garantire prerogative di “città” mediante innesti urbani che con le loro qualità spaziali e funzionali possano fungere da “luoghi” dalle flessibili peculiarità in adattamento alle evoluzioni sociali ed insediative.

4. La tragica necessità della ricostruzione deve essere concepita come virtuosa opportunità di riconversione dell’intero organismo territoriale ai princìpi di sostenibilità mediante riduzione dei consumi, salvaguardia del territorio, ricorso a tecnologie a basso impatto, autosufficienza energetica e filiera corta alimentare, sistemi alternativi di mobilità no-cars in grado di conciliare il diritto alla mobilità ed alla accessibilità con l'esigenza di ridurre l'inquinamento e le esternalità negative, messa a reddito del territorio, smart grid energetica, riduzione delle emissioni di gas serra, risparmio ed uso responsabile delle risorse naturali locali che non compromettano la fruizione per le generazioni future e che inneschino processi economici e culturali virtuosi prioritari nelle scelte amministrative della città-territorio.

5. Nella consapevolezza che l’importanza delle devastazioni provocate dal sisma è dovuta all’inadeguatezza di parte del patrimonio edilizio storico aquilano nei confronti dell’evento sismico, la ricostruzione degli edifici non può prescindere da un profondo ripensamento delle tecniche e metodologie costruttive da accettarsi come requisiti minimi per garantire un futuro alla città-territorio. E’ necessario quindi che questi princìpi di sicurezza antisismica vengano considerati prioritari tanto nelle nuove edificazioni quanto nelle operazioni di restauro e recupero, facendo una attenta e profonda riflessione su quelli che sono i caratteri storici degli edifici, evitando museificazioni, falsificazioni e scimmiottamenti (no al falso storico, no al com’era-dov’era indifferenziato), nella volontà di estetiche della contemporaneità attente al contesto.
Il restauro ed il recupero vanno interpretati come “atto critico di progetto” dunque, che parta da una profonda conoscenza del tessuto storico della città-territorio e dei singoli elementi che lo compongono. Il primo passo verso la conservazione sta nella ri-conversione e nel ri-uso del patrimonio edilizio storico nel rispetto della loro identità, senza rinunciare all’integrazione con sistemi attivi e passivi per l’accumulo e la conversione delle energie rinnovabili da valutarsi caso per caso.

6. La ricostruzione andrà sostenuta da una infrastruttura tecnologica comunitaria e aperta (open source) progettata con la partecipazione dei cittadini basata sulle più avanzate tecnologie informatiche e di comunicazione nella direzione di una città intelligente (smart city) che oltre a facilitare tutte le attività ed i processi urbani ottimizzandoli nel segno della sostenibilita’ (energia, acqua, trasporti, gestione differenziata dei rifiuti, etc.) consenta la realizzazione e la fruibilita’ di servizi innovativi per il cittadino. Tali servizi coprono tutte le dimensioni di vita, da quella privata a quelle pubblica, economica, sociale, culturale ed artistica.

7. La riconversione del territorio dovrà essere intesa come occasione per un nuovo modello di sviluppo socio-economico. Improntare la fase della ricostruzione verso una green town del terzo milennio può voler dire, soprattutto, occasione per rilanciare un’economia in crisi da anni.
La presenza di fattori ambientali e sociali unici, di una istituzione universitaria votata alla ricerca e di laboratori di ricerca applicata, la particolare attenzione rivolta a livello internazionale alla tematica delle energie rinnovabili (giustificata dalle performances di settore) e la loro profittabilità in specie in territori montani, rappresentano, in questo contesto storico, una opportunità unica per la provincia aquilana.

Si può, a ragione, ritenere che la fase della (non facile) transizione verso un nuovo modello di sviluppo socio-economico locale potrà essere, nel breve termine, sostenuta dall'indotto che verrà a crearsi per effetto della ricostruzione post-sisma. Nel medio-lungo periodo, tuttavia, le scelte che la politica locale prenderà oggi, se orientate verso la green economy, potranno determinare effetti positivi in numerosi settori economici (edilizio, turistico, culturale, agricolo etc...).

Attenzione dovrà essere posta, a questo punto, nell'attrazione di investimenti privati diretti dall'esterno (il territorio come fattore di competitività per le imprese e destinatario di investimenti pubblici) improntati sui principi della responsabilità sociale d'impresa (ad esempio Bilancio Sociale Territoriale), nella creazione di un circolo virtuoso dell’innovazione ("incubatore d'impresa" - incentivi a "start-up"), in più mirate politiche di marketing territoriale, con l'obiettivo di rilanciare L'Aquila come centro politico ed economico della Regione Abruzzo.


Il presente documento verrà in futuro ampliato, dettagliato e consegnato di volta in volta a codesto Consiglio affinché sia stringente ed in nessun modo aggirabile, al fine di evitare interventi che non tengano conto del progetto generale della città-territorio e che vadano a perpetrare modalità costruttive inadeguate ed inaccettabili.

Linee guida della Partecipazione.

Il giorno 27 luglio in sede di Consiglio Comunale la Conferenza dei Comitati ha presentato Le linee guida per il coinvolgimento PARTECIPAZIONE dei cittadini nelle scelte sul futuro dei territori dell’aquilano, unitamente alle Linee guida per la RICOSTRUZIONE/RICONVERSIONE della città di L’Aquila. Lo statuto del comune già fa riferimento ad una partecipazione che di fatto non ancora è stata realizzata. La delega è stata data a Lattanzi Antonio che, nell’incontro con la Conferenza dei Comitati del 3 agosto insieme a Bernardi Giuseppe, Bernardi Antonello, Luigi D’Eramo e Stefano Tinari, ha offerto la disponibilità a creare un gruppo di lavoro per portare la proposta definita in Consiglio Comunale.

Premessa

Il terremoto ha sconvolto tutto. Ognuno di noi vive una frattura netta, tra il prima e dopo. Ognuno di noi, in fondo, sa che nulla sarà più come prima. Appena il tempo di scrollarsi la polvere di dosso e subito ci siamo resi conto che il dopo avrebbe potuto essere non solo diverso, inevitabilmente più sofferente e complicato del prima, ma anche più brutto addirittura spaventoso. Stavano decidendo tutto e subito, senza di noi.
Questo per molti è stato il punto di inizio. La molla che ci ha cavato fuori dalle tende, dalle camere d'albergo e dagli alloggi per sfollati. La sensazione di assistere ad un brutto film visto tante volte in Italia. Storie di ricostruzioni che non finiscono mai. Di nuovi quartieri e città che spuntano qui e là, un pò per caso, un pò per torbide convenienze. Piani tanto avveniristici sulle carte dei progettisti, quanto desolati nella realtà di chi, poi, li vive. Storie di gente che non ce la fa più e va a cercare futuro altrove. Di gente che resta, solo perché non ha altre possibilità. Storie di città che si spezzano e non riescono più a trovare il modo di ricomporsi. Continua nella parte 2.

Documento della Conferenza Comitati Cittadini


Documento della CONFERENZA COMITATI CITTADINI
presentato al Consiglio Comunale di L’Aquila e al Parlamento della Regione Abruzzo.


I COMITATI DEI CITTADINI NEL PREMETTERE LA TOTALE INSODDISFAZIONE IN MERITO AL COMPORTAMENTO ED ALLE CONSEGUENTI AZIONI PRODOTTE DALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, PROVINCIALE E REGIONALE MEDIANTE I PROPRI ORGANI DELIBERATIVI SIA NELLA PRIMISSIMA FASE DI EMERGENZA CHE PER TUTTA LA SUCCESSIVA FASE DI GESTIONE DELLE ATTIVITA’ POST EVENTO, ESPRIMONO LA CONVINZIONE CHE TALI AZIONI AVREBBERO DOVUTO INVECE OPPORSI CON MAGGIORE DETERMINAZIONE, EFFICACIA E PRONTEZZA E MINORE AMBIGUITA’ ALL’INCOMPRENSIBILE E FALLIMENTARE MODELLO DI RICOSTRUZIONE ATTUATO SUL NOSTRO TERRITORIO DAL GOVERNO CENTRALE E DALLA PROTEZIONE CIVILE MEDIANTE TUTTI GLI ATTI ED I PROVVEDIMENTI ATTUATIVI SINO AD ORA RESI ESECUTIVI GARANTENDO COSI’
• IL REALE SODDISFACIMENTO DEI FABBISOGNI E DELLE ESIGENZE DELLA POPOLAZIONE COLPITA DAL SISMA;
• L’ATTUAZIONE PARTECIPATA E CONDIVISA DI EFFICACI E MODERNI MODELLI DI RICOSTRUZIONE URBANISTICA, SOCIALE E DI SVILUPPO ADEGUATI AL NOSTRO TERRITORIO;
• LA DIFESA E TUTELA DEL CAPOLUOGO DA POSSIBILI STRATEGIE RIVENDICATIVE, DISGREGATIVE E SPECULATIVE ATTUATE DALL’ESTERNO CON IL CONTRIBUTO ANCHE DI ISTITUZIONI DI GOVERNO LOCALE;
RITIENGONO PER QUANTO SU ESPOSTO NON PIU’ RINVIABILE UNA RISPOSTA CHIARA, NETTA ED IMMEDIATA ALLE SEGUENTI ISTANZE:
1. APPROVAZIONE, RICONOSCIMENTO E RECEPIMENTO FORMALE DEL DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE ALLEGATO (LINEE PROGRAMMATICHE), QUALE RIFERIMENTO PER IL COINVOLGIMENTO REALE DEI CITTADINI IN TUTTE LE DETERMINAZIONI, PROCEDURE E ATTIVITA’ FINALIZZATE ALLA DEFINIZIONE E ATTUAZIONE DEI MODELLI DI RICOSTRUZIONE URBANISTICA, SOCIALE, CULTURALE E DI SVILUPPO DEL TERRITORIO COLPITO DAL SISMA, SECONDO LE INDICAZIONI CONTENUTE NEL DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE ALLEGATO ED I SUCCESSIVI E CONSEGUENTI REGOLAMENTI ATTUATIVI.
A TAL FINE SI EVIDENZIA LA NECESSITA’ DI PROCEDERE ALLA IMMEDIATA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE COSTITUITO DA UN GRUPPO DI LAVORO MISTO PER LA DEFINIZIONE DEL PREDETTO DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE DA CONCLUDERSI ENTRO E NON OLTRE 7 GIORNI DALLA DATA ODIERNA.
1. ADOZIONE DI UN PIANO CASA PER UNA IMMEDIATA ED ADEGUATA SISTEMAZIONE DELLE POPOLAZIONE ATTUALMENTE ASSISTITA NELLE TENDOPOLI CHE PONGA FINE ALLE SOFFERENZE ED UMILIAZIONI CHE QUESTI NOSTRI CONCITTADINI HANNO DOVUTO, CONTINUANO E DOVRANNO ANCORA SUBIRE A CAUSA DELLA FALLIMENTARE SCELTA STRATEGICA DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEL GOVERNO DI ADOTTARE QUALE SOLUZIONE DEFINITIVA QUELLA DEL PIANO C.A.S.E. CHE SI STA OGGI RIVELANDO IN TUTTA LA SUA INEFFICACIA IN TERMINI QUANTITATIVI, TEMPORALI’, QUALITATIVI, ECONOMICI E SOCIALI.
PIANO CASA CHE TENGA CONTO:
• DELLA CONDIZIONE IRRINUNCIABILE DI RICOLLOCAZIONE DEL 100% DELLA POPOLAZIONE NEL COMUNE DI APPARTENENZA;
• DELLE ORMAI NOTE SOLUZIONI ALTERNATIVE QUALI LA REQUISIZIONE DEGLI ALLOGGI LIBERI CLASSIFICATI “A”, L’ISTALLAZIONE DI IDONEI MODULI ABITATIVI REMOVIBILI ANCHE NELLE AREE DEL PIANO C.A.S.E.;
• DELLA NECESSITA’ DI IMPORRE O FAR IMPORRE IMMEDIATAMENTE UN TARIFFARIO DI “EQUO CANONE” CHE ABBIA A RIFERIMENTO IL MERCATO DEGLI AFFITTI RESIDENZIALI E COMMERCIALI ANTECEDENTE IL SISMA DEL 6 APRILE ALLO SCOPO DI PORRE FINE ALL’IMMORALE E VERGOGNOSO SCIACALLAGGIO SPECULATIVO ATTUATO DA ALCUNI PROPRIETARI E OPERATORI IMMOBILIARI.
• DELLA NECESSITA’ DI REALIZZAZIONE DI INSEDIAMENTI CON MODULI ABITATIVI REMOVIBILI (TIPO ALTRI COMUNI DEL CRATERE) PER TUTTE LE FRAZIONI DEL COMUNE DELL’AQUILA DA REALIZZARSI IN PROSSIMITA’ DELLE STESSE FRAZIONI GARANTENDO LA RICOSTITUZIONE DELLE COMUNITA’ PREESISTENTI.
• DELLA OBBLIGATORIETA’ DI AVVIARE IMMEDIATAMENTE GLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA E PROTEZIONE DI TUTTO IL PATRIMONIO EDILIZIO CHE NE NECESSITA PONENDO FINE AL DEGRADO CAUSATO DAL RITARDO DI TALI INTERVENTI E DALL’ESPOSIZIONE DEL PATRIMONIO STESSO, GIA’ GRAVEMENTE DANNEGGIATO, SIA AI CONTINUI E SIGNIFICATIVI EVENTI SISMICI CHE AGLI EVENTI METEREOLOGICI;
TUTTO QUESTO SECONDO LE INDICAZIONI CONTENUTE NEL DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE E NEI REGOLAMENTI SPECIFICI CONSEGUENTI;
1. IMMEDIATA EMANAZIONE DI UN ATTO AMMINISTRATIVO IN GRADO DI CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO NEI CAMPI DI TUTTI I CITTADINI.
1. ADOZIONE DI UN IMMEDIATO PIANO LAVORO PER IL SOSTEGNO E RILANCIO DI TUTTO IL TESSUTO PRODUTTIVO TERRITORIALE E LA DIFESA E TUTELA DEL DIRITTO AL LAVORO DELLA POPOLAZIONE COLPITA DAL SISMA QUALE PRIMA FONTE DI AUTOSOSTENTAMENTO E RINASCITA SOCIALE.
PIANO LAVORO CHE PREVEDA, TRA L’ALTRO, :
• DELLA NECESSITA’ DI REDIGERE UN NUOVO DECRETO CHE RECEPISCA LA CONDIZIONE ESSENZIALE DI RIMBORSO DEL 100% DEL DANNO SUBITO DALLE REALTA’ COSTITUENTI IL TESSUTO PRODUTTIVO LOCALE (AZIENDE INDUSTRIALI, AZIENDE PRODUTTRICI, SOCIETA’ COMMERCIALI, ARTIGIANI, AZIENDE AGRICOLE, STUDI PROFESSIONALI, etc.)
• DELLA IRRINUNCIABILE MODIFICA AL DECRETO VOTATO CON L’APPOSIZIONE DELLA FIDUCIA DAL GOVERNO CHE PENALIZZA ANCORA UNA VOLTA LA POPOLAZIONE E L’INTERO SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE DISTRUTTO DAL SISMA DISCRIMINANDOLO RISPETTO A TUTTE LE ALTRE REALTA’ TERRITORIALI CHE HANNO SUBITO IN PASSATO EVENTI DI TALE GRAVITA’ E RILEVANZA;
• DELLA TUTELA DEL LIVELLO DI OCCUPAZIONE PREESISTENTE AL SISMA EVITANDO STRATEGIE IMPRENDITORIALI IMMORALI E SPECULATIVE;
• DELLA NECESSITA’ DI FAVORIRE O IMPORRE LA RICERCA QUALE PRIORITA’ E POSSIBILE FONDAMENTO DI UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO PROPULSIVO CHE DETERMINEREBBE LA NASCITA DI NUOVE E DIVERSIFICATE REALTA’ IMPRENDITORIALI;
TUTTO QUESTO SECONDO LE INDICAZIONI CONCERTATE IN SEDE DI CONFERENZA PERMANENTE COMUNE – CITTADINI;
1. ADOZIONE DI UN PIANO DEL DIRITTO ALLO STUDIO CHE GARANTISCA IMMEDIATA CHIAREZZA AI CITTADINI SULLA ORGANIZZAZIONE IN TERMINI LOGISTICI E AMMINISTRATIVI DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO E FORNISCA CERTEZZE ALLE FAMIGLIE CHE STANNO ASSUMENDO SCELTE DI VITA ANCHE DEFINITIVE PROPRIO IN PENDENZA DI TALI DETERMINAZIONI.
PIANO DEL DIRITTO ALLO STUDIO CHE TENGA CONTO:
• DELLA NECESSITA’ DI GARANTIRE EDIFICI E SISTEMAZIONI PROVVISORIE SICURE E TECNOLOGICAMENTE IDONEE AD AFFRONTARE L’ANNO SCOLASTICO;
• DELLA NECESSITA’ DI FAVORIRE IL RIENTRO NEL TERRITORIO DI STUDENTI E FAMIGLIE MEDIANTE IL MASSIMO SOSTEGNO E PRIORITA’ NELLE PROCEDURE CHE SONO FINALIZZATE A GARANTIRE LA RISISTEMAZIONE;
• DELLA NECESSITA’ FAVORIRE IL RIENTRO NEL TERRITORIO DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE MEDIANTE IL MASSIMO SOSTEGNO E PRIORITA’ NELLE PROCEDURE CHE SONO FINALIZZATE A GARANTIRE L’INDIVIDAZIONE DELLE NUOVE SOLUZIONI LOGISTICHE DI SISTEMAZIONE;
TUTTO QUESTO SECONDO LE INDICAZIONI CONCERTATE IN SEDE DI CONFERENZA PERMANENTE COMUNE – CITTADINI;
1. ADOZIONE DI UN PIANO DEL DIRITTO ALLA SALUTE CHE GARANTISCA IL PIENO E TOTALE RIPRISTINO DELLE PRESTAZIONI, FUNZIONI E SERVIZI ASSEGNATI, SVOLTI E GARANTITI DALL’AZIENDA SANITARIA LOCALE DELL’AQUILA PRIMA DELL’EVENTO SISMICO DEL 6 APRILE.
PIANO DEL DIRITTO ALLA SALUTE CHE TENGA CONTO:
• DELLA NECESSITA’ DI GARANTIRE LO STESSO, ADEGUATO O MIGLIORE LIVELLO QUALITATIVO DELLE PRESTAZIONI MEDICHE E DEI SERVIZI FORNITI ANTECEDENTI IL SISMA;
• DELLA NECESSITA’ DI GARANTIRE IL LIVELLO OCCUPAZIONALE PREESISTENTE;
TUTTO QUESTO SECONDO LE INDICAZIONI CONCERTATE IN SEDE DI CONFERENZA PERMANENTE COMUNE – CITTADINI;
1. OBBLIGO DI FORNIRE, PUBBLICARE E RENDERE DISPONIBILI IN RETE, SECONDO IL PIU’ELEMENTARE PRINCIPIO DELLA TRASPARENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, TUTTI GLI ATTI, I DATI, GLI ELEMENTI, LE PROCEDURE E LE PROPOSTE INERENTI LA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ AMMINISTRATIVE POST SISMA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI RESOCONTI DETTAGLIATI DI TUTTE LE ENTRATE E LE USCITE REGISTRATE E CONSEGUENTE PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO E CONSUNTIVO DI TUTTI I PEG ATTINENTI ALLA PREDETTA GESTIONE POST SISMA.
1. IMMEDIATA ELABORAZIONE DI UN NUOVO TESTO DEL DECRETO (INTEGRAZIONE O NOVAZIONE) CHE RECEPISCA IL PRINCIPIO DELLA RICOSTRUZIONE VERA, OVVERO:
• IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 100% DEL DANNO SUBITO INDIPENDENTEMENTE DALLA CLASSIFICAZIONE E STATO …. DEL BENE CON LA CONSEGUENTE AUMENTO DELLE OFFENSIVE ED INSUFFICIENTI SOMME MESSE A DISPOSIZIONE DELLA RICOSTRUZIONE, NONCHE’ LA MODIFICA DELLE INACCETTABILI ED INEFFICACI ORDINANZE ATTUATIVE DEL DECRETO PER RISPONDERE TEMPESTIVAMENTE AL CONSISTENTE E CRESCENTE VOLONTA’ DELLA POPOLAZIONE COLPITA DI FAR RIENTRO NELLE PROPRIE ABITAZIONI OVE POSSIBILE E COMUNQUE NEL PROPRIO TERRITORIO;
• L’OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI IN TUTTE LE FASI, LE PROCEDURE E LE ATTIVITA’ FINALIZZATE AD OPERARE SCELTE DI QUALSIASI NATURA E CONSISTENZA SUL TERRITORIO;
• L’OBBLIGO DI TRASPARENZA MEDIANTE PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE IN RETE DI TUTTE GLI ATTI ED I PROCEDIMENTI ESECUTIVI NONCHE’ IL DETTAGLIO DI TUTTI I COSTI E LE LE SPESE SOSTENUTI NELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ POST SISMA;
TUTTO QUESTO SECONDO LE INDICAZIONI CONCERTATE IN SEDE DI CONFERENZA PERMANENTE COMUNE – CITTADINI.