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LE NOSTRE PROPOSITIVITA'
Riteniamo che quella di martedì debba essere un'assemblea introduttiva del dopo emergenza.Nella quale si chieda l'impegno preciso per istituire incontri regolari con la popolazione. I punti pochi e chiari. E preliminari a future richieste.
La città ed il territorio possono rinascere solo se i cittadini tornano sulla propria terra. La richiesta prioritaria è quella del
RIPOPOLAMENTO, favorito dal reperimento veloce di alloggi per tutti coloro che sono ancora lontani e l'immediata creazione di spazi sociali di aggregazione.
Solo il ripopolamento può consentire la
PARTECIPAZIONE dei cittadini alla rinascita del territorio, favorita dalla trasparenza sulle decisioni fin'ora intraprese e le future da intraprendere in comunione con la popolazione.
Per favorire la formazione di comitati, consorzi ed associazioni di cittadini,che abbiano compito propositivo e di controllo, si chiede l'aiuto concreto delle istituzioni attraverso sollecitazione diretta della popolazione. I comitati hanno fin'ora lavorato fra enormi difficoltà, spesso osteggiati, se non palesemente stigmatizzati dalle stesse istituzioni. Si chiede il riconoscimento del loro ruolo fondamentale alla RICOSTRUZIONE.
Come il Piano C.A.S.E. è stato imposto dall'alto, altrettanto il master plan che prevedono per la ricostruzione rischia di essere una nuova imposizione per i cittadini soprattutto nelle zone che verranno indicate come zone a gestione speciale della ricostruzione.
I problemi purtroppo ci sono ma sicuramente è prioritario elencare problemi in un documento come evidenza da consegnare, previa rapida lettura, alla stampa ed alla considerazione delle controparti che più che impegnarsi a parole in pubblico, devono operare per risolvere.
Nella nuova fase dobbiamo anche capire chi fa che cosa e quindi le competenze, oltre che definire:
1) La composizione delle parti in gioco
comitati (tutti, gli attuali ed i futuri, sottoposti solo a regole di pubblicità e trasparenza della formazione di volontà)
competenze di Fontana
competenze di Chiodi
competenze di Pezzopane
competenze di Cialente
2) Le modalità di rapporto:
Sviluppare la partecipazione significa mettere in comune informazioni, esperienze e difficoltà, idee e dubbi, fare in modo che si possa affrontare un periodo difficile, in cui tutti riconosciamo la buona volontà dell'altra parte.
E' forse opportuno, considerando la straordinarietà della situazione, che a livello locale si istaurino finalmente regole nuove di comunicazione in modo sistematico ed efficace.
Pubblicità degli atti e delle decisioni, trasparenza assoluta, dei briefing regolari e pubblici (ma non solo televisivi e di facciata): insieme dobbiamo affrontare la ricostruzione della nostra città, insieme forse riusciremo a utilizzare al meglio anche l'ulteriore decentramento impostoci da circostanze e potere burocratico centrale, minimizzare l'inevitabile disagio.
Si tratta, in questa nuova fase, di capire come intendano muoversi gli attori, soprattutto se con logica inclusiva, o escludente come è stato fino ad ora.
Si tratta anche di capire come e se intendano farsi carico delle "code" dell'emergenza (documento che può essere pubblicizzato e consegnato: a noi non interessa la scena, basta che chi di dovere faccia quello che deve fare), tra cui il RIPOPOLAMENTO, cominciando dal reperimento veloce di alloggi per tutti coloro che sono ancora lontani e l'immediata creazione di spazi sociali di aggregazione (e su questo è opportuno interloquire e chiedere risposte)
Si tratta anche di capire se c'è la reale volontà di riconoscere , e facilitare, con impegni concreti, in termini di disponibilità, il ruolo fondamentale che i Comitati possono avere nella RICOSTRUZIONE. (e su questo è opportuno interloquire e chiedere risposte)L'iniziativa degli sms ha avuto un grande seguito.
In coordinamento con altri comitati e con i cittadini stiamo organizzando un incontro con le istituzioni affichè le autorità possano fornire alla cittadinanza
i chiarimenti necessari.
TESTO DELL'INVITO INOLTRATO
Al Commissario Straordinario dott. Bertolaso
Al Presidente della Regione Abruzzo, dott. Chiodi
Alla Presidente della Provincia, dott. S.Pezzopane
Al sindaco Massimo Cialente
I comitati, le associazioni ed i cittadini invitano le SS.LL. a partecipare ad un confronto pubblico alla presenza della stampa sui seguenti temi:
1) Le scelte sulla tipologia e la quantità degli alloggi provvisori, che dovrebbero essere finalizzati a coprire: il fabbisogno abitativo eccedente le possibilità di insediamento non coperta dal progetto C.A.S.E .ed a risolvere il problema dei posti letto per gli universitari.
2) Accelerazione - semplificazione dell'istruttoria degli edifici classificati in categorie A B e C (conflitti CINEAS )
3) Ordinanza per i centri storici e Piani di Ricostruzione.
4) Modalità e tempi di smobilitazione della Protezione Civile.
5) Ruoli e compiti dell’Unità di Missione.
SEMINARIO del 28 settembre
LUOGO:
Salone CARISPAQ via Pescara AQ
Ore 15.30
TEMA:
PER UNA RICOSTRUZIONE FINALIZZATA AL RILANCIO ECONOMICO DEL COMPRENSORIO AQUILANO
Coordina i lavori
Sara Vegni (rappresentante dei Comitati);
Relazioni
Il Bilancio urbanistico della soluzione Piano C.A.S.E.
prof. George Frisch
Un Progetto Speciale per il Comprensorio aquilano
arch. Antonio Perrotti
Lineamenti per un Piano di Ricostruzione del Centro Storico
arch. Seccia /Lopardi
Un Piano di Riqualificazione per Valle Pretara
E. Blundo (Cittadini per i cittadini)
L’innovazione tecnologica e architettonica come fattore di rilancio
arch. Peppe Palanga
Interventi mirati : Corti, R. Innocenzi,De Marco,A. De Sanctis,Di
Matteo,Damiani;
ore 18.30
Tavola Rotonda conclusiva dei rappresentanti politico-istituzionali
Pezzopane,Cialente,
De Matteis,Ricciuti,Acerbo,Lolli
Conclusioni
Vezio De Lucia
Parte 15. Forum per la ricostruzione sociale.
Oggi, 07/07/09, ci siamo incontrati qui nel parco Unicef, nel tendone sede del comitato 3e32, unico spazio libero della città non gestito da forze dell'ordine o da protezione civile, che ha ospitato il Forum per la ricostruzione sociale,”diritti lavoro, saperi e democrazia" . L'incontro è stato organizzato da alcuni dei comitati cittadini nati dopo il terremoto del 6 Aprile come la rete 3e32, Epicentro solidale, Collettivo99 e Conferenza dei comitati cittadini, insieme ad altre associazioni come A Sud, La Ciudad, Brigate della solidarietà attiva, Udu e Abruzzo social forum, con i gruppi provinciali comunali e regionali di CGIL FILCEM, FIOM, FILLEA, FLAI, FP e NIDIL. Una giornata che si pone in antitesi con il G8 che inizierà domani a L'Aquila, città già devastata da un terremoto e che viene utilizzata come cornice della passerella dei potenti.
Il Forum è stato diviso in due momenti ben definiti, “Emergenza e democrazia” e “Ricostruzione oltre la crisi”. Oltre che all'esperienza aquilana, è stato dato spazio anche alle delegazioni del movimento contro la discarica di Chiaiano e del Presidio No Dal Molin contro la base militare americana. Tre storie accomunate da decisioni prese dall'alto, senza rispetto per il territorio ed i suoi abitanti, messi di fronte alla politica del “fatto compiuto.”
Una cittadinanza attiva e responsabile, si è ritrovata oggi per confrontarsi e capire come meglio rispondere ad una crisi che è sia locale che globale, un momento che è servito anche per capire come si sta traducendo nel territorio una economia della emergenza, che va a beneficio di alcuni gruppi economici.
Sono stati affrontati i vari aspetti della crisi che è non solo economica e finanziaria ma anche climatica, ambientale, sociale e democratica.
Una crisi scaturita da un'economia non legata alla produzione ma al profitto e poiché stanno venendo meno le fonti del profitto, le catastrofi diventano l'evento economico più importante.
L'Aquila è divenuto il cantiere più “attrattivo” d'Europa, dove arriveranno enormi investimenti finalizzati a costruire una nuova città diffusa, senza continuità con la storia o l'economia del territorio.
Risulta ancor più evidente il bisogno di rivedere il progetto C.A.S.E., alla luce di proposte che nascono dalla condivisione di tante professionalità per raccogliere le istanze di tutti in un clima di partecipazione dal basso.
Di fatto, tale progetto ha già dimostrato i suoi limiti, non garantendo se non prima di un anno l'ultimazione dei moduli abitativi in tutte le aree previste.
Dall'Assemblea sono nate delle proposte:
Rafforzare la rete dei comitati sia cittadini che dei piccoli o medi paesi del circondario, al fine di creare una coscienza politica condivisa sulla critica delle scelte che il governo proietta sul territorio
Ripensare L'Aquila “città delle caserme”, in L'Aquila “città delle conoscenze”, riconvertendo la caserma del G8 in campus universitario
Chiediamo che non si faccia alcuna differenza tra residenti e domiciliati, tra cittadini e cittadine italiani o stranieri.
Per loro,in particolare, desideriamo che si realizzi una moratoria per le scadenze dei permessi di soggiorno e che non si continui, in modo surreale, a pretendere i requisiti alloggiativi per chi è costretto a vivere nelle tende.
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La pioggia improvvisa ha fatto riunire tutti sotto al tendone.
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Articoli inchieste sulla ricostruzione
E' sbagliato ricostruire così. da La Repubblica.
"Nei cantieri senza orari la corsa alla new town". Interessante articolo inchiesta del quotidiano "La Repubblica". Leggi
Polistirolo city.Spese folli per tirare su in tutta fretta case in cartongesso. Mentre l'Esercito ha migliaia di alloggi-container inutilizzati. Dopo tante promesse è questa la ricostruzione di Berlusconi e Bertolaso. Inquietante inchiesta del settimanale L'Espresso.
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ARTICOLI SUL PROBLEMA AFFITTI
Affitti impazziti e aquilani strozzini ora basta. Dal sito abruzzo24ore.it un forte articolo su una triste realtà, quella della disgustosa minoranza parassitaria della città che vive delle disgrazie altrui.
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